Ascoli, le frane flagellano il Piceno
chiesto lo stato di calamità

Giovedì 9 Aprile 2015 di Andrea Ferretti
Una delle numerose strade franate nei dintorni di Ascoli
ASCOLI - «L’evoluzione dei movimenti franosi non è un fenomeno giornaliero, ma si tratta di situazioni che cambiano di ora in ora». Lo sostiene il consigliere provinciale Sergio Corradetti che aggiunge: «Questo accresce la tensione delle persone ma anche l’attenzione che mettiamo in campo per monitorare un territorio tanto vasto quanto ferito da un dissesto idrogeologico senza precedenti». Corradetti è in prima linea al fianco del presidente della Provincia Paolo D’Erasmo nell’affrontare emergenze che spuntano ovunque senza soluzione di continuità. Accompagnato da alcuni tecnici, D'Erasmo è a Roma per chiedere lo stato di calamità, dopo aver investito del problema anche la Protezione civile nazionale e regionale. Emblematico il caso della Salaria, a Brecciarolo, parzialmente riaperta a sesno unico alternato. Ultimo aggiornamento: 16:58