Ascoli, ispettori ambientali
contro sporcaccioni e “sacchettopoli”

Lunedì 29 Settembre 2014
Rifiuti, arrivano gli ispettori ambientali comunali contro sporcaccioni e “sacchettopoli”. Il sindaco Guido Castelli ha firmato il decreto di nomina di 18 ispettori scelti tra il personale in forza alla società Ascoli Servizi Comunali. Le nuove figure dovrebbero entrare in servizio a breve, già a partire dal mese di ottobre con “pattuglie” composte da tre persone.



Gli ispettori dovranno informare ed educare i cittadini sulle modalità e sul corretto conferimento e smaltimento dei rifiuti, e svolgere attività di “prevenzione nei confronti di quegli utenti che, con comportamenti irrispettosi del vivere civile, arrecano danno all’ambiente, all’immagine e al decoro del territorio comunale”. Inoltre sarà loro compito vigilare, controllare ed accertare, con dovere di segnalazione alla Polizia Municipale ed il coordinamento con la stessa, “le violazioni di norme nazionali in materia ambientale, dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali relative, in via prioritaria, al deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell’ambiente”. In particolare gli ispettori potranno accertare le seguenti violazioni: abbandono incontrollato sul suolo di rifiuti non ingombranti (es. gettare a terra qualsiasi tipo di rifiuto) ed ingombranti (es. lasciare un mobile od un elettrodomestico a terra lontano dai cassonetti); conferimenti dei rifiuti domestici ingombranti nel circuito di raccolta dei rifiuti urbani (lasciare un mobile od un elettrodomestico a terra vicino ai cassonetti) senza autorizzazione e prenotazione del servizio di recupero al Gestore; deposito incontrollato sul suolo di rifiuti (es. lasciare il sacco dell’immondizia dove sono già presenti altri sacchi abbandonati); conferimento nei contenitori RSU di frazioni di rifiuti per le quali è istituita la raccolta differenziata (es. mettere carta, plastica, alluminio, vetro etc. nel cassonetto per RSU); errato conferimento dei rifiuti determinato dal non rispetto dell’ordinanza in relazione all’alternanza tra rifiuto “secco” e rifiuto “umido” e delle date di conferimento di carta, vetro e plastica; mancata rimozione delle deiezioni animali (es. non raccogliere i bisogni del proprio cane) o mancata dotazione dell’attrezzatura idonea alla rimozione ed asportazione delle deiezioni dei cani (es. non avere con sé un sacchetto). Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 15:14