​“Una vita da bipolare”, il racconto intenso di Paola Gentili. Alla Biblioteca Pallotta di Fregene oggi la presentazione

La copertina del libro
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Venerdì 9 Luglio 2021, 11:29 - Ultimo aggiornamento: 11:30

FREGENE - Una storia scritta a pugni duri durante la pandemia. Una storia di sofferenza, e di malattia ma anche di riflessione e perdono. Arriva così Paola Gentili a pubblicare il suo primo libro “Una vita da bipolare”, presentato alla Biblioteca Pallotta di Fregene il 9 luglio alle 18:30, relatore del evento Gianni Maritati (giornalista e scrittore italiano, vice caporedattore nella Redazione cultura e spettacolo della Rai al TG1). “La Depressione non è solo un ostacolo da superare – commenta l’autrice – ma da vivere e da guarire senza vergogna. Durante la pandemia ho avuto il tempo di mettere insieme tutta la mia vita fatta di tanti pezzi. Un coraggio che non pensavo di avere. E con cui sprono molti a guardarsi dentro: da questo male si può guarire”. Ci sono vite in equilibrio su fili sottili come funamboli che cercano la stabilità per resistere, per non cadere alla prima folata di vento. Nelle pagine di questo libro l’autrice si racconta senza reticenze, falsi pudori, paure. L’autrice racconta la propria vita, una vita ricostruita attraverso la memoria che appare e scompare, passo dopo passo.

Nasce così Vita da bipolare, il racconto vero di un’esistenza che ha cercato per anni il motivo delle variazioni d’umore, degli alti e bassi, dell’andare continuo da cieli sfavillanti a insondabili abissi. Paola ha faticato molto per capire da dove provenisse il proprio malessere, ha peregrinato per trovare chi la potesse curare. Non è stato facile confrontarsi con una famiglia particolare, con affetti egocentrici, con il dolore del corpo e dell’anima. Eppure quello che scrive non può non essere sottolineato, diffuso, urlato: anche dalla profondità più nera si può resuscitare, si può trovare la giusta cura a questo disturbo, è possibile persino continuare a credere nell’amore, nella stabilità e osare di essere felici. Entriamo in un mondo che si presenta all’apparenza normale, eppure Paola Gentili ci mostra la sua infanzia intrisa di un disperato, quanto incompreso, bisogno di amore e di attenzione, una delle cause che hanno alimentato la sindrome bipolare. Ma la patologia non viene riconosciuta. Paola vive, com’è tipico della bipolarità, fasi alterne. Attraversa periodi di euforia in cui è capace di avviare attività professionali e farle prosperare, si sente bella, desiderabile e si lascia corteggiare; a questi momenti seguono poi giorni e mesi di buio profondo, depressione, incapacità di reagire, desiderio di non esistere. Le terapie non danno esiti. Anche il matrimonio, a parte il dono di una meravigliosa figlia, non le concede quello che sembrava promettere.

Paola conosce la realtà della clinica psichiatrica, il dolore fisico in seguito a un brutto incidente automobilistico, il calvario della riabilitazione e la solitudine allietata dalla presenza degli amati gatti. Poi le cose cambiano. Paola incontra un medico – ascoltato per caso in tv – che comprenderà la sua patologia e le prescriverà la cura adatta. Non è stato facile ma oggi Paola sta bene. La sua vita è diversa.  Un testo dedicato a chi sta affrontando questo percorso, a chi sta cercando di capire come uscirne, alle persone che vivono accanto a chi è affetto da bipolarità. Ma più di tutto è dedicato a chi non si arrende e ama la vita, nonostante tutto. Edito dalla casa editrice PAV edizioni, il libro è inserito nella collana “Storie di vita” e può essere acquistato online sul sito dell’editore e su tutte le tradizionali piattaforme d’acquisto. Ordinabile in tutte le librerie italiane, è destinato a tutti i lettori dai 18 ai 99 anni. 

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