ROMA

Nell'hip-hop un messaggio "antirazzista e di speranza": il saggio di Simone Nigrisoli

Martedì 28 Maggio 2019 di Giampiero Valenza
Fa la fotografia di un’epoca e di una cultura che, dagli Stati Uniti d’America, si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo. E lo fa per cercare, attraverso un genere musicale come l’hip hop, di mandare un messaggio “antirazzista e di speranza”. Il giornalista Simone Nigrisoli racconta così la subcultura nata a New York e arrivata in Italia nel suo libro dal titolo “Walk this way” (Europa edizioni). il suo saggio mette in luce gli aspetti e i processi che hanno portato l’hip hop a rappresentare uno dei movimenti musicali (e non solo) più interessanti degli ultimi quarant’anni.

“Il merito principale di questo lavoro è quello di partire dalle fondamenta della subcultura Hip Hop per ritornare al suo sviluppo in Italia, cui è dedicato un intero capitolo, inquadrando il caso nazionale nel contesto europeo, per poi analizzarne le caratteristiche distintive rispetto alla matrice nordamericana, le innovazioni felici, le tensioni e le contraddizioni interne”, scrive, nell’introduzione, Roberta Bartoletti. 

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