Michele Zizza, la trasformazione digitale e la storia della comunicazione al Quirinale

Giovedì 23 Luglio 2020
Storia e segreti della comunicazione del Quirinale ai tempi del digitale. «Il fattore tempo è essenziale. I social media dettano i tempi, insieme al moltiplicarsi delle fonti di informazione. Una sola fotografia può rivelarsi molto piu' efficace di un articolo. L'esempio? Il primo selfie del Presidente della Repubblica, scattato con un ragazzo, ha segnato l'inizio di un nuovo corso nell'immagine del Quirinale. Oggi "fare comunicazione" significa rendere pubblica l'immagine del Presidente della Repubblica e, quindi, del Paese Italia». Giovanni Grasso, Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Capo dello Stato, illustra cosi' la comunicazione dal Quirinale nel 2020. L'intervista è rilasciata a Michele Zizza, autore del libro "La comunicazione digitale nell'ufficio stampa del Quirinale e della Presidenza della Repubblica italiana. Storia e processi evolutivi" edito da Aracne.

La storia dell'ufficio stampa del Presidente della Repubblica comincia nel 1946 con Enrico De Nicola. Il titolare fu Iginio Coffari. Con Einaudi fu la volta di Luigi Suttina. Con Gronchi Gianfranco Merli. Con Segni Ettore Brusco. Con Saragat Ettore Staderini e Raffaele Marras. Con Leone Valentino Valentino. Con Pertini Antonio Ghirelli e Michelangelo Jacobucci. Con Cossiga Ludovico Ortona. Con Scalfaro Gaetano Scelba. Con Ciampi Paolo Peluffo (che fu anche giornalista al Messaggero). Con Napolitano Pasquale Cascella e Maurizio Caprara.
Mattarella e Pahor mano nella mano davanti la Foiba di Basovizza

Il 1954 segna un punto di svolta nella comunicazione dei Capi dello Stato. Einaudi utilizzò la televisione per il suo messaggio alla nazione. Il primo messaggio alla nazione fu dello stesso Einaudi via radio nel 1949. Dal giugno del 2000 con Ciampi la Presidenza della Repubblica si è dotata di un proprio sito web. Nel giugno del 2009 con Napolitano la Presidenza della Repubblica si dota di un proprio canale video, appoggiato esternamente al sito web, scegliendo YouTube quale piattaforma per la pubblicazione della documentazione multimediale.

Applauso per Mattarella all'Auditorium Parco della Musica per le celebrazioni in omaggio a Beethoven

Nell'agosto 2012, sempre con Napolitano, l'Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica apre un account ufficiale sul social network Twitter. La struttura Rai Quirinale nacque con la Presidenza Scalfaro nel 1997, ma la Rai avviò la sua attività dal Quirinale con il giornalista Claudio Angelini durante la Presidenza Leone (1971-1978). A ottobre 2015, durante la Presidenza Mattarella, viene pubblicizzata online la pagina dell'Ufficio Stampa del Quirinale su Google+, un ulteriore social network, dove però la comunicazione avviene in lingua inglese. Nel maggio 2016 il Quirinale ha attivato un account ufficiale sul social fotografico Instagram. Oltre ai social network e al sito, la comunicazione digitale avviene anche attraverso due app: il Quirinale e Palazzo del Quirinale. La proposta digitale del Quirinale include anche una serie di raccolte in formato pdf per consentire una lettura sui dispositivi kindle o sui device dotati di app specifiche per gli ebooks. © RIPRODUZIONE RISERVATA