Bookinfluencer, il successo social in controtendenza: il libro la vera star

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Benedetto Saccà
Bookinfluencer, il successo social in controtendenza: il libro la vera star

Elevato ormai a rito e vincolo sociale, internet è un grande foglio bianco. Si può scegliere di imbrattarlo con la acque reflue del grottesco oppure copiarci la Divina Commedia. E, magari, provare a restituire qualche coriandolo di bellezza. Così, mentre i social sono trascinati verso l'abisso da tonnellate di zavorre di volgarità, pochi ragazzi (probabilmente illuminati) cercano di mantenere un'estetica interiore nel pieno del disordine esteriore del panorama. Per riuscire nell'impossibile, compiono un movimento fantastico: recensiscono libri (libri veri, di carta) sul web e, più esattamente, su Instagram. Insomma, nella liquidità più assoluta di internet, si affidano alla solidità della carta: e rimangono a galla. Chissà che non sia un grido d'aiuto o la tessera di un mosaico molto più ampio, a volerlo guardare dall'alto, capace di disegnare la figura della qualità anche in una regione piuttosto impervia qual è la terra dei social.

Senza spigoli è il metodo adottato. A comporre le pagine Instagram dei ragazzi sono solo (o quasi) immagini di copertine di libri, sempre incorniciate in dettagli raffinati, fotografate nella luce di un tramonto oppure davanti a uno sfondo di un colore sofisticato, o ancora accanto a dei fiori, a una tazza di caffè, a una macchina per scrivere. Tappi di sughero, anche, o martelli e chiavi inglesi. Il grado artistico è alto, e nell'elegante (e delicata) ricercatezza degli scatti riverbera la pasta del contenuto dei libri. A corredo delle foto, poi, non manca mai la didascalia: e, in genere, il curatore della pagina opta per una recensione di varia lunghezza, ricca di spunti, idee, consigli, domande.


Domande? Già, perché l'interrogativo risveglia gli utenti, crea un dibattito, alimenta il flusso delle idee. E d'altronde non bisogna dimenticare all'operazione non è affatto estranea l'ambizione di accrescere il numero dei follower, il fine ultimo di ogni social.

Le cifre toccano altitudini impressionanti. Chiara e Matteo, ad esempio, gestiscono la pagina libriamociblog e hanno un seguito di quasi 55 mila follower. «Il nostro desiderio era di dare vita a un luogo dedicato alla lettura e ai libri che potesse offrire un punto di vista fresco e decisamente poco ingessato», spiegano. «Instagram è il social network che più ci sta appassionando. È in grado di mettere in risalto la nostra passione per la parte più visual riferita al mondo del libro». Invece Alessia si è tuffata in un mare ancor più singolare e ha fondato unlibroacolazione, raccogliendo finora oltre 13 mila follower. Le foto hanno una matrice comune: biscotti (o cornetto), tazza di the e copertina del libro. Immutabile: come la liturgia della colazione. E, nei commenti, sbuca sempre una breve analisi. Con 12 mila follower dialoga poi Giovanni, 28 anni, bresciano (risponde al profilo il.recensore.ignorante): ama l'America, i mercatini delle pulci e, ovvio, i libri. Le sue critiche sono dense di particolari e, alla fine, offrono pure il brivido del voto, in genere emesso con le emoticon di hamburger e patatine. Geniale. E il mondo dei social vive anche in respiri come quello di consiglidilettura: 20 mila appassionati e quasi 300 libri recensiti, a dettare il cammino di una bussola affidabile per navigare il mare dei testi. Certo, il fenomeno social-sociale, si direbbe stende una serie di strati di dubbi sul tavolo: intrecciati, ad esempio, al livello di competenza degli influencer del libro. L'angolo della prospettiva, però, è forse differente. Perché questi ragazzi, con ammirevole contro-movimento, almeno salvano il gesto, una cultura, un gusto, e la sua bellezza: leggere un libro. Di carta.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA