Da Hermione a Pippi Calzelunghe, il ricettario delle eroine in cucina

Da Hermione a Pippi Calzelunghe, il ricettario delle eroine in cucina
di Carlo Ottaviano
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Martedì 29 Marzo 2022, 12:59

«Miss Rossella, le signorine di buona famiglia alle feste devono mangiare come un uccellino e non ingozzarsi come un tacchino; prima di uscire mangi uno dei miei muffin». Povera Rossella O’Hara! Perdutamente innamorata (non ricambiata) del bellissimo Ashley, vive le pene dell’amore e deve pure adeguarsi a rigorosi usi e costumi. Che le staranno ancora più stretti quando dovrà gestire una famiglia, dopo aver sposato come ripiego il benestante Rhett. Come “Via col vento” che ci svela quel che si mangiava durante la Guerra di Secessione nel Sud degli States, la letteratura ci aiuta anche a scoprire la gastronomia e i gusti a tavola nelle diverse epoche. Silvia Casini, Raffaella Fenoglio e Francesco Pasqua in “Indomite in cucina” (Trenta Editore, 144 pagine, 14 euro) hanno trasformato in ricettario le pagine di famosi romanzi.

Gli ingredienti segreti

Il punto di partenza sono le eroine letterarie, ognuna con alle spalle «una storia intensa dalla quale tutte noi possiamo trarre sempre qualche insegnamento, perché il loro cuore impavido è pieno di botte, lacrime, amore e felicità». «Nelle loro case – aggiungono gli autori - si respira sempre profumo di rivalsa. Nella loro cucina c’è sempre un ingrediente segreto in grado di tramutare tutto il grigio di una lunga giornata in festa». Giusto per toglierci la curiosità, Rossella oltre ai muffin ai mirtilli, cucinava focaccine di grano saraceno con sciroppo d’acero, patate dolci al burro; il prosciutto lo serviva con una salsa scura e la torta la farciva di marmellata.



Tra le “indomite” amanti della cucina ne scegliamo tre: Mary Poppins, Pippi Calzelunghe, Hermione (la migliore amica di Harry Potter). La prima, tata nella famiglia del metodico Mr. Banks, è magica sin dall’arrivo quando nel frigo trova solo aringhe sotto aceto e riesce a inventare il menu perfetto. Del resto – insegna - «basta un poco di zucchero e la pillola va giù». La cucina per lei è come la vita: avere fantasia pur tenendo conto delle regole. Nella villetta di Via dei Ciliegi si mangia tanta carne (bistecca di scamone e costolette di spalla di agnello Lancashire), la trota come pesce preferito e per torta la Charlotte di mele.

I disastri in cucina di Pippi

Spericolata in cucina e nella vita, è Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla, insomma Pippi Calzelunghe. Ha nove anni appena ma alle amiche prepara frittelle, ciambelle, pancake e girelle alla cannella, con disastrosi incidenti in cucina. Leggiamo: «“Che belle friselle impasteremo! Che belle friggelle friggeremo!”. Dopo di che tirò fuori tre uova e le gettò per aria: un uovo le cadde in testa e si ruppe, e il tuorlo le colò negli occhi; ma acchiappò abilmente al volo le altre due in una casseruola dove si ruppero. “Ho sempre sentito dire che il tuorlo d’uovo fa bene ai capelli”, disse Pippi, e si asciugò gli occhi».

Magici, ovviamente, gli intrugli cucinati nella Scuola di Stregoneria di Hogwarts, dove Hermione proveniente da una normale famiglia “babbana”, conosche Harry Potter e diventa furbissima strega. Sua la Pozione polisucco che «ha il potere di donare per un’ora l’aspetto fisico della persona che si desidera»: 150 grammi di kiwi, 300 milligrammi di gassosa, un limone. Poi chiudete gli occhi e sognate chi volete diventare. Forse non vi tramuterete nei bellissimi George Clooney o Natalie Portman, ma in compenso avrete bevuto una dissetante e sana bevanda.

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