ROMA

“A volte esagero”
Nel libro di Salvatore Dama
i ragazzacci di Roma Nord

Venerdì 18 Dicembre 2020

ROMA Il mondo delle palestre. Il turbo-narcisismo. Le fitness addicted. Il maoismo alimentare di un personal trainer. Il pregiudizio estetico. Il traffico di sostanze dopanti. Roma Nord. La chirurgia estetica. La coca. Lo sfogo di un neurone. La sindrome depressiva da social network. Un rapper nero che inneggia al caporalato. Il porn revenge. Le amicizie tradite. Il sesso do ut des. Le confessioni di una prostata ipertrofica. 

Tutto questo è A volte esagero, romanzo di Salvatore Dama, edito dalla Società Editrice Dante Alighieri (12,50 euro).  
Il libro è istantanea pulp, politicamente scorretta, dissacratoria di un'umanità disposta a tutto pur di apparire. Uno spaccato dell'alta borghesia romana - presa, analizzata e fatta a pezzi - e del suo relativismo morale. 

A volte esagero è il secondo romanzo di Dama, giornalista professionista,  scrittore e istruttore di fitness. In quest’opera tornano gli impresentabili ragazzacci di Foresteria [For hysteria], esordio letterario dello scrittore, con tutta la loro carica cinica e trash. 

I protagonisti sono due personal trainer, Alex detto il Proteina e Manuel, tristemente noto come il Disfunzione. Il primo bullizza fino alle estreme conseguenze un giovane avvocato, Tancredi, che si affida a lui per perdere 15 chili. Il secondo, con un attestato farlocco da nutrizionista, smercia dosi di Finajet, Winstrol, trenbolone e altre sostanze anabolizzanti, ma solo quando non è impegnato in attività di escorting per signore parioline âgé. Entrambi finiranno malissimo. 
La storia dei due si intreccia con la rabbia testosteronica di Alice, atleta che si vede allo specchio accumuli di grasso immaginari; con l’esibizionismo di Gertrude, vetero-influencer in sbattimento per i like; con le smanie di Ludovica, figlia-di-papà che vuole a tutti i costi concupire un calciatore della Lazio; con i traffici illeciti di Nelson, domestico filippino, che sogna di diventare il Tony Montana della shaboo.

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