Premio Dea Planeta: la cinquina dei finalisti

Venerdì 29 Marzo 2019 di Nicolas Lozito
Il premio letterario più ricco d'Italia: un assegno da ben 150.000 per un'opera di narrativa inedita scritta nel nostro Paese. A contendersi cinque nomi: tre sconosciuti sotto pseudonimo, una scrittrice nota e un'esordiente.

Si tratta del Premio DeA Planeta, di cui da oggi si conosce appunto la cinquina finalista di questa prima edizione. 

I finalisti sono stati annunciati oggi a Milano: sono stati selezionati da un totale di 1169 lavori inviati, che concorreranno per il premio finale che verrà annunciato il prossimo 15 aprile. 

La cinquina è questa:
La marocchina di Silvia Bottani
La congregazione di David Mancini (pseudonimo)
Io sono luce di Rosa Matteucci
L'esercizio di CP (pseudonimo)
Nel silenzio delle nostre parole di Diego Tommasini(pseudonimo) 

Non è un caso che ci siano ben tre autori sotto pseudonimo: il bando era aperto a scrittori italiani esordienti e non, che potevano partecipare anche senza usare il loro nome reale, tanto che ben 208 opere erano firmate con pseudonimi. Delle opere ricevute, poi, i generi che hanno prevalso sono stati narrativa noir e thriller, fantasy e storie vere. Ogni opera doveva essere lunga almeno 200 pagine ed essere originale e inedita. 

La giuria che sta scegliendo il vincitore in queste settimane è composta da Massimo Carlotto (scrittore), Marco Drago (presidente Gruppo De Agostini), Claudio Giunta (docente e scrittore), Rosaria Renna (conduttrice radiofonica e televisiva) e Manuela Stefanelli (direttrice Libreria Hoepli).

La premiazione avverrà il 15 aprile prossimo, nel corso di una serata al Blue Note di Milano, con la partecipazione di Andrea Delogu e Neri Marcorè. 

Oltre al montepremi in denaro, il vincitore vedrà il suo romanzo pubblicato nel mese di maggio da DeA Planeta. L’opera verrà presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, cui seguirà un tour di presentazioni nelle librerie e nei festival letterari più importanti d’Italia. A seguire il romanzo sarà pubblicato in lingua spagnola presso case editrici del Gruppo Planeta e verrà tradotto in lingua inglese e francese per essere proposto a editori internazionali. L’autore dell’opera vincitrice inoltre entrerà di diritto nel Comitato di Lettura della successiva edizione del Premio.
 
Il Premio DeA Planeta è designato dall'ominima casa editrice, nata dalla fusione di De Agostini e la spagnola Planeta. Alla sua prima edizione, il Premio è il fratello appena nato del prestigioso premio Planeta, nato nel 1952, che è il premio di letteratura più ricco del mondo, con un premio di ben 600.000 euro. L'obiettivo del Premio italiano Dea Planeta è tanto semplice quanto importante per il panorama culturale del nostro Paese: «promuovere opere inedite di autori di narrativa italiana e offrire al grande pubblico romanzi di qualità». Ultimo aggiornamento: 01:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Gli straordinari delle maestre con gli stracci per pulire l’aula

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma