Tumori, al "Santa Maria Goretti" un centro di riferimento per il sud del Lazio

Lunedì 18 Novembre 2019 di Giovanni Del Giaccio
La conclusione della campagna
Raddoppiare le sale operatorie per consentire al “Santa Maria Goretti” di non soddisfare solo le emergenze ma anche di essere un punto di riferimento per la lotta ai tumori nel sud del Lazio. Ad annunciare che il prossimo obiettivo è creare un “hub” nell’ospedale del capoluogo è stato il direttore generale della Asl, Giorgio Casati, durante il suo intervento di chiusura della campagna “Ottobre rosa” della Lega tumori.

Si prevede lo spostamento del laboratorio analisi del “Goretti”, al posto del quale andrebbe la rianimazione che lascerebbe spazio al raddoppio delle sale. Nel frattempo si attende il secondo acceleratore lineare. «Non possiamo essere un ospedale solo per le emergenze e le patologie tempo dipendenti - ha detto Casati - serve il salto di qualità». 

E alla facoltà di medicina della “Sapienza”, polo Pontino, che collabora strettamente con la “Breast unit”, sempre sui tumori arriva l’ambulatorio genetico eredo-familiare per aumentare le possibilità di prevenzione.

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