Tre giovanissimi lanciano Bridge, start up del trasporto di Latina

Tre giovanissimi lanciano Bridge, start up del trasporto di Latina
di Bianca Francavilla
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Diventare imprenditori a 25 anni? Si può. Questo, almeno, è il traguardo raggiunto da Simone Quarta e Luca Petrone, di Latina, che insieme a Stefano Asperti hanno creato la piattaforma Bridge, già operativa e in attivo. Tramite il sistema realizzato interamente in house viene rivoluzionato il concetto di trasporto su gomma perché vengono messi in contatto i trasportatori che possiedono i mezzi e i committenti che devono far arrivare il prodotto da un punto A a un punto B, così da avere un servizio più veloce, efficiente e anche green.
Nonostante l'intuizione sembri la parte più difficile della creazione, ad ascoltare i tre giovani viene fuori che non è così. Le volte che hanno pensato che la strada era troppo in salita è stato quando hanno avuto a che fare con la burocrazia. Per questo, dopo essere stati scartati per un cavillo burocratico dalla possibilità di ottenere fondi statali, hanno deciso di provare a farcela con le loro gambe creando una società e tentando il crowdfunding.


Ha funzionato: grazie anche all'appoggio di Federlazio, che li ha messi in contatto con le persone giuste, sono arrivati 92mila euro da una decina di investitori della provincia di Latina ma anche di fuori che hanno creduto nel progetto. Ma non è finita qui perché i tre ragazzi, con i compiti suddivisi in base alle competenze, hanno intenzione di implementare il risvolto green.
«L'idea ci è venuta durante la pandemia racconta Simone, che lavora per Flixbus -. Vedevo camion per strada e mi chiedevo quanti di questi fossero pieni. Così ho effettuato delle ricerche e ho scoperto che il 20% sono vuoti. La nostra intenzione, che all'inizio era solo su fogliacci, è stata dal principio quella di minimizzare gli sprechi in termini di viaggi, soldi e inquinamento. Solitamente chi deve trasportare un prodotto fa riferimento ai trasportatori di zona, ma con la nostra piattaforma è possibile scegliere e abbattere i costi: se per trasportare un prodotto pago 500 euro e tramite la piattaforma 300, vuol dire avere 200 euro in più a disposizione da utilizzare per aumentare l'export. Vogliamo in futuro affittare camion e gestirli come vogliamo, riducendo di più l'inquinamento».


I tre, dunque, stanno ora analizzando i dati per capire come migliorare. Ma sta già andando bene. «Il pensiero che persone adulte abbiano creduto in noi ci ha riempito di gioia racconta Luca e ad oggi, a dispetto delle prospettive, siamo in attivo e alla ricerca di collaboratori perché abbiamo mantenuto anche i nostri precedenti lavori. Vogliamo cercarli su Latina e formarli per invertire la tendenza dei giovani che si trasferiscono altrove per avere possibilità lavorative».


Fondamentale è stato, nel cammino di Luca, Simone e Stefano, l'aiuto di Federlazio che coglie l'occasione per ricordare ai giovani volenterosi che la porta dell'associazione è sempre aperta. «C'è molto movimento tra i giovani commenta il direttore Claudio Malagola ma anche molta rassegnazione perché la burocrazia, come hanno raccontato loro, rende tutto più complicato. Avere una forte caparbietà e un punto di appoggio, però, può aiutare a fare la differenza».

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Domenica 16 Maggio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 18:58
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