Trasfusioni di sangue infetto, transazione da 3 milioni di euro per due contagiati

Domenica 27 Ottobre 2019 di Giovanni Del Giaccio
L'avvocato Renato Mattarelli
Una transazione da 3 milioni e 200.000 euro che il Ministero della salute dovrà pagare entro novembre agli eredi di un uomo e una donna di Latina deceduti rispettivamente nel 1986 e nel 2001 a seguito di epatite B e C contratte da trasfusioni di Sangue somministrate all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina nel 1973 e alla clinica Villa Fiorita di Capua (Caserta).

Pagherà subito perché il debito produce circa 80 euro al giorno di interessi legali. L'accordo è stato firmato, per conto dei familiari delle vittime, dall'avvocato Renato Mattarelli che da tempo segue le vicende degli emodanneggiati. 

«Entrambi i casi giudiziari si sono contraddistinti per lo smarrimento delle cartelle cliniche e dalla prescrizione del diritto al risarcimento - spiega Mattarelli - Si è trattato di due cause che gli stessi giudici hanno definito di elevata difficoltà giuridica».

Le vittime sono decedute   rispettivamente 33 e 18 anni fa per cirrosi epatica. La donna, classe 1927, è stata contagiata nel 1968 a Capua ed è deceduta  nel 2001, mentre l'uomo - classe 1912 - è stato contagiato nel 1973 a Latina ed è deceduto nell'86.
 
«Sei anni fa - aggiunge l'avvocato - avevo avviato una trattativa con alcuni gruppi bancari per la cessione dei crediti al 10% di sconto, anche per conto di altri colleghi che seguono danneggiati da sangue infetto, per una somma complessiva di circa 800 milioni di euro. Adesso con i vertici della direzione generale vigilanza e sicurezza delle cure del Ministero della Salute stiamo trattando altre sentenze. L'obiettivo è fare uno “sconto” allo Stato pur di far ottenere subito i risarcimenti ai danneggiati che purtroppo  vengono pagati non prima di 4-5 anni dal passaggio in giudicato delle sentenze» © RIPRODUZIONE RISERVATA

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