Sperlonga si prepara alla rivoluzione: in dirittura d'arrivo l'ordinanza plastic-free

Venerdì 8 Marzo 2019 di Barbara Savodini
Sarà una vera e propria rivoluzione quella dell'ordinanza plastic free a Sperlonga ma, per attuarla, sarà necessaria una buona dose di diplomazia, qualche compromesso e tanta capacità di saper ascoltare gli operatori del settore.
Sì perché sono proprio i titolari degli stabilimenti balneari coloro che dovranno fare i sacrifici maggiori per coronare il sogno del sindaco Armando Cusani.

Proprio in questo contesto si inserisce l'incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri all'auditorium. 
La questione è semplice: eliminare la plastica, ridurre i rifiuti, fare qualcosa di concreto per salvare i nostri mari sono nobili principi che stanno a cuore ai più ma tradurre in fatti questi ideali è cosa ben più complessa.
Qualche esempio? L'acqua in bottiglia di vetro è costosa e occupa più spazio mentre le stoviglie usa e getta, pur non essendo ecologiche, rappresentano una vera e propria salvezza quando, nelle ore di punta, centinaia di turisti pretendono di mangiare contemporaneamente.
Senza considerare che articoli come le cannucce o i cucchiaini del gelato sono davvero difficili da rimpiazzare.
Di questo e di molto altro si è parlato ieri sera nel corso di un incontro proficuo durante il quale ognuno ha esposto punti di forza e criticità di un'ordinanza a dir poco rivoluzionaria.

Una scelta di simile impatto, forse, è paragonabile solo a quella di Bibione, frazione del comune veneto di San Michele al Tagliamento, che ha vietato completamente le sigarette divenendo la prima spiaggia d'Italia smoke-free.
In questo caso Sperlonga sarebbe la prima cittadina del Lazio a sperimentare un provvedimento così radicale.
L'idea, per il momento, sembra quella di procedere per gradi con un'ordinanza che diventi via via più rigida. Le attività avranno il tempo di smaltire i residui di plastica in magazzino mentre i primi colti in fallo non saranno sanzionati ma soltanto ammoniti verbalmente
Non mancheranno eccezioni come, per esempio, nelle discoteche: i bicchieri di plastica sono obbligatori per legge e, in questo caso, la sicurezza ha la priorità sull'ecologia.

Tante restrizioni per gli stabilimenti balneari ma anche per gli albergatori, che dovranno rinunciare ai classici kit con cotton-fioc, sapone e shampoo, e per gli alimentari che potranno utilizzare i contenitori per alimenti in plastica ma solo per un altro anno
Lo stesso, naturalmente, varrà anche per i turisti che non potranno portare da casa stoviglie usa e getta, bicchieri o bottigliette.
Nel vietare l'utilizzo delle bottiglie di plastica in tutto il territorio di Sperlonga, il Comune ha anche invitato tutti a bere l'acqua del rubinetto.

«Dobbiamo avere la possibilità un giorno di poter guardare negli occhi i nostri figli - ha detto ai presenti il sindaco Armando Cusani durante la riunione - e dire noi abbiamo provato a fare qualcosa» © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

La Roma di Max Pezzali: questa città è difficile, ma ci vivrei

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma