Sequestro bis per la palazzina Malvaso, quattro indagati per lottizzazione abusiva tra cui l'ex sindaco Di Giorgi

Sabato 8 Settembre 2018 di Elena Ganelli
I carabinieri del Nipaf a Borgo Piave
E’ stata nuovamente posta sotto sequestro la palazzina di Borgo Piave realizzata da un’impresa riconducibile all’ex consigliere comunale Vincenzo Malvaso. Il provvedimento, firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mara Mattioli su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, è stato eseguito nella tarda mattinata di oggi dai carabinieri del Nipaf. L’inchiesta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati, oltre a Malvaso, dell’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, dell’ex assessore all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo e dell’ex dirigente comunale Ventura Monti ai quali viene contestato il reato di lottizzazione abusiva. Si tratta di fatto di un prosieguo dell’inchiesta sulla cosiddetta variante Malvaso che aveva coinvolto inizialmente l’intera Giunta guidata da Di Giorgi.  Il sequestro era stato disposto solo per l'abuso edilizio e l'abuso d'ufficio mentre in questa seconda indagine Miliano ha ravvisato anche  il reato di lottizzazione con esigenze cautelari tali da rendere necessario il sequestro. Tale ipotesi di reato è supportata da una consulenza tecnica la quale ha confermato come la  variante al Ppe di Borgo Piave era illegittima in quanto non conforme al Prg e incrementava i metri cubi delle destinazioni residenziali a discapito di quelle riservati ai servizi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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