Aprilia, scritta offensiva davanti alla casa del consigliere Davide Zingaretti

Aprilia, scritta offensiva davanti alla casa del consigliere Davide Zingaretti
di Raffaella Patricelli
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Lunedì 28 Settembre 2020, 11:28 - Ultimo aggiornamento: 12:12

E' da poco terminata la campagna elettorale per il referendum ad Aprilia, ma il clima politico in città resta teso. Di recente è apparsa una scritta offensiva su un muro posto davanti casa del consigliere di Aprilia in Azione, Davide Zingaretti che dal 2018 siede tra i banchi dell'opposizione. Consigliere cantastorie, è quanto hanno scritto ignoti apponendo accanto alla frase un simbolo che potrebbe ricordare una croce celtica. Un messaggio non certo piacevole, diffamatorio, non una chiara minaccia a quanto sembra, rivolto ad uno dei più giovani ed impegnati politici del nostro territorio. Una denuncia è stata sporta ai carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia che hanno già eseguito un sopralluogo.

Le indagini proseguono per riuscire a risalire ai responsabili, si cercano telecamere di videosorveglianza in zona che possano aver ripreso il raid. «Ho notato il graffito commenta Davide Zingaretti sabato all'ora di pranzo, ma è probabile che la scritta diffamatoria fosse lì dal giorno prima, dal mattino. Si tratta infatti del primo momento in cui l'ha notata un vicino che ha gentilmente collaborato. Un messaggio minatorio e diffamatorio conclude Zingaretti per cui non riesco a darmi spiegazioni. Mi sono già rivolto ai carabinieri».

LA SOLIDARIETA'
Solidarietà è stata espressa dal Pd di Aprilia, tramite il commissario Claudio Moscardelli: «Solidarietà e vicinanza al consigliere comunale di Aprilia In Azione, Davide Zingaretti, - dice Moscardelli - per la scritta con la quale ignoti hanno imbrattato il muro davanti alla sua abitazione. Evidentemente l'attivismo di Davide Zingaretti in consiglio comunale, per qualche ragione, ha dato fastidio. Chi è eletto democraticamente a rappresentare le istituzioni, non può essere vittima di atti delegittimanti. Gli amministratori pubblici devono poter godere del sostegno della cittadinanza, non subire vili attacchi. Gli auguriamo pertanto conclude Moscardelli - di proseguire nella sua attività di consigliere nella libertà e nella serenità che lo hanno finora contraddistinto».

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