Due nuove "Case della salute" per la provincia, cambia il modello di assistenza

Venerdì 7 Agosto 2020

Case della salute a Cori e Minturno, finanziamento per ampliare quella di Aprilia e "tasselli" della sanità che cambia in provincia di Latina che vanno via via al loro posto. La Asl parla di «iniziative fondamentali nella strategia di potenziamento  dell’assistenza territoriale». L'azienda avrà a disposizione 4 milioni e 650 mila euro. Tre "case" sono già in funzione: Sezze, a breve dotata anche dell’apparecchiatura (già ordinata) per la diagnostica per immagini tradizionale, Aprilia, il cui ampliamento consentirà di arricchire l’offerta sanitaria locale e Priverno che, sebbene in fase di completamento (si prevede che i lavori potranno terminare entro la fine del mese di settembre per accogliere i servizi ancora ubicati nella sede dell’ex ospedale) è già operativa per riabilitazione, specialistica, Ucp e Pat. Per altre due, Gaeta e Sabaudia, si è in dirittura d’arrivo per la progettazione esecutiva, prevista per la metà del mese di settembre, e quindi procedere, dopo le necessarie approvazioni, all’affidamento dei lavori. «Le future Case della Salute di Cori e Minturno, pertanto, consentono di arricchire un sistema di offerta che vuole essere sempre più vicino al cittadino in ottica di prossimità, capace di prendere in carico i pazienti cronici e di seguirli anche con l’ausilio della telemedicina e del Programma +VITA. L’idea complessiva è più ambiziosa: il disegno finale prevede anche la realizzazione della Casa della Salute di Cisterna di Latina per la quale si sta valutando la soluzione più coerente con le esigenze locali, in relazione alle caratteristiche del terreno messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, prima di formalizzare la richiesta di finanziamento alla Regione». 

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Ogni Casa della Salute sarà dotata della tecnologia per la telemedicina ed essere, in tal modo, un nodo di raccordo della rete di offerta sanitaria provinciale affinché il cittadino, entrando in un qualsiasi ambulatorio medico della Provincia, possa disporre dell’intero set di prestazioni cliniche e diagnostiche della Asl. All’interno delle Case della Salute, ove esistente, un ruolo importante sarà riconosciuto ai Pat ovvero punti di assistenza territoriale.

«Il cammino da compiere per cambiare il volto della sanità Pontina richiede ovviamente ancora tempo – dichiara Giorgio Casati, direttore generale Asl Latina – La realizzazione delle nuove strutture, necessita di tempi difficilmente comprimibili, così come il cambio di passo che dovrà essere fatto nei modelli organizzativi e per entrare pienamente nella gestione della telemedicina. La strada, tuttavia è tracciata: due nuovi ospedali e sette Case della Salute, più una ancora da definire, sono un patrimonio importante. Gli investimenti programmati testimoniano, in modo inconfutabile, l’attenzione che il presidente Zingaretti e l’assessore D’Amato stanno dedicando al nostro territorio oltre all’estrema serietà nel dar seguito agli impegni assunti»

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