Riapertura della discarica, la Regione rinvia in extremis la conferenza decisoria

Mercoledì 22 Gennaio 2020 di Monica Forlivesi
Annullata all'ultimo momento la conferenza decisoria prevista per oggi in Regione, si sarebbe dovuto decidere se riaprire o meno la discarica di Borgo Montello. O meglio, una delle due, quella gestita dalla società Ecoambiente, invece è stato tutto sospese e rinviato al prossimo 5 febbraio. L'istanza sulla quale la conferenza dei servizi è chiamata ad esprimersi riguarda la richiesta di un ulteriore abbancamento di rifiuti, tecnicamente un recupero di volumetria, nel lotto B per 38mila metri cubi.

Era attesissima la conferenza di oggi, il territorio e il Comune capoluogo sono assolutamente contrari alla riapertura del sito, il sindaco Damiano Coletta nei giorni scorsi - avendo saputo che si stava valutando l'ipotesi riapertura - aveva annunciato di essere pronto a tutto pur di fermare l'arrivo di nuovi rifiuti a Montello. Contrari anche i partiti che siedono all'opposizione. Ieri, mentre il sindaco era ad un incontro pubblico con gli abitanti di Borgo Bainsizza e Montello, a parlare proprio di questo, è arrivata la notizia del rinvio.

La motivazione è che il verbale della conferenza di servizi sull'inquinamento della discarica, che si è tenuto a dicembre al Comune di Latina, è appena pervenuto in Regione e che Arpa Lazio, con una nota pervenuta ieri ha evidenziato che sono stati rilevati ulteriori elementi utili agli atti del procedimento. La Regione chiede quindi ad Ecoambiente di inviare una relazione aggiornata in merito e rinvia al 5 febbraio la conferenza decisoria. «Sarebbe assurdo che la Regione decidesse per una riapertura quando abbiamo certificato lo stato di inquinamento del sito - sottolinea Coletta al termine dell'incontro a Borgo Bainsizza - Sulla questione si sono pronunciati Arpa, Asl, Provincia e Comune. Sarebbe una follia. Questo è il primo punto, poi c'è la volontà politica, di tutti i rappresentanti del territorio che ho invitato a fare quadrato per scongiurare questa eventualità, infine la volontà popolare: nell'incontro di oggi ovviamente i cittadini hanno sottolineato che saranno con noi in questa battaglia. Ma speriamo che non si vada in questa direzione, significherebbe che siamo un paese incivile e antidemocratico. Far arrivare nuovi rifiuti significa mandare in fumo un percorso che va avanti da anni e per il quale sono stati presi impegni a vari livelli istituzionali».

Per la discarica ci si aspetta ormai solo la messa in sicurezza e la bonifica, visto che ci sono seri problemi di inquinamento. Tanto che il Comune ha diffidato Ecoambiente, nel corso della conferenza dei servizi dello scorso dicembre a completare la bonifica ed effettuare entro sei mesi il capping (la copertura) della vasca S0. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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