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Razzo cinese in caduta libera, anche la provincia di Latina nella traiettoria

Razzo cinese in caduta libera, anche la provincia di Latina nella traiettoria
di Stefano Cortelletti
2 Minuti di Lettura
Sabato 30 Luglio 2022, 12:06

Potrebbe precipitare da Latina in giù un frammento di razzo cinese che sta rientrando in maniera incontrollata in atmosfera. Si tratta del secondo stadio del lanciatore Lunga marcia 5B che, il 24 luglio scorso, aveva portato in orbita il modulo Wentian della stazione spaziale della Repubblica Popolare Cinese.
Le ultime stime aggiornate, elaborate dall'americana Aerospace Corporation, collocano la caduta dei frammenti intorno alle 20:26 (ora italiana) di sabato 30 luglio, con un'incertezza di circa 6 ore. La situazione rimane comunque in evoluzione: il margine di errore rimarrà sostanziale fino all'ultimo.
In base alle previsioni attuali di caduta, la Protezione Civile ha fatto sapere che, dalle misurazioni, non si possono ancora escludere tre differenti traiettorie verso l'Italia. Queste ultime potrebbero interessare il Centro-Sud, in particolare Lazio (da Latina verso Sud), Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia.

Da giorni si stanno susseguendo gli incontri al Dipartimento della Protezione Civile insieme all'Agenzia Spaziale Italiana, un membro dell'ufficio del consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa, il Comando operativo di vertice interforze, Enac, Enav, Ispra e la commissione di Protezione civile della Conferenza delle Regioni.
La porzione di razzo che potrebbe rivelarsi più resistente è il blocco con i due motori a idrogeno e ossigeno liquido: usati per la propulsione, sono realizzati con materiali che resistono molto bene al calore, perché altrimenti si fonderebbero durante il funzionamento. Questo blocco motori ha una massa di circa 2-3 tonnellate: secondo gli esperti, è probabile che si frammenti nell'impatto con l'atmosfera, ma potrebbe comunque generare detriti piuttosto massicci e dunque potenzialmente pericolosi.

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