Punti di primo intervento, nuovo decreto dopo il ricorso al Tar. I Comitati: «La Regione fa retromarcia»

Venerdì 22 Novembre 2019

Modificato dalla Regione il decreto che riguarda la trasformazione dei punti di primo intervento (Ppi). A darne notizia sono i rappresentanti dei comitati che hanno presentato ricorso al Tar sul precedente decreto (quello civico di Cori e quello di Boschetto, Priverno),  unitamenta ai Comuni di Cori e Cisterna e ad alcuni cittadini. 
 
Il  decreto afferma: «La Regione Lazio ha programmato la trasformazione dei PPI in Punti di erogazione di assistenza primaria; in proposito le Aziende Sanitarie interessate (Asl Roma 4, Asl Roma 5, Viterbo, Rieti e Latina) hanno già adottato gli atti di propria competenza che prevedono il servizio, diversamente qualificato, ma in continuità con le funzioni precedentemente svolte, a far data dal 1 gennaio 2020».

Non ha dubbi Franco Brugnola, uno dei firmatari del ricorso e tra i più attivi nei comitati civiti: «Poiché l'udienza avanti al Tar per la discussione della sospensiva dell'atto citato è già stata fissata per il 2 dicembre è evidente come la regione abbia ritenuto di modificare la precedente dizione contenuta nel decreto U00303/2019 per cercare di eliminare le ragioni del contendere.Resta tuttavia da correggere la mancata collocazione delle nuove strutture nell'ambito del dipartimento di emergenza come previsto dal decreto ministeriale 70/2015»

Secondo le Asl, infatti, i Ppi "trasformati" andrebbero collocati tra i servizi territoriali. «Davide batte Golia - afferma Enzo Musilli dal comitato di Boschetto/Priverno - la Regione fa retromarcia, dispiace che il sindaco Bilancia non si sia unita al nostro ricorso tenendo più alla linea di partito che alle richieste dei cittadini»

© RIPRODUZIONE RISERVATA