Pulizie nelle scuole, lavoratori senza stipendio da 8 mesi: la Cgil raccoglie generi di prima necessità

Mercoledì 11 Luglio 2018
Una protesta dei lavoratori delle pulizie
Sono da otto mesi senza stipendio quasi  mille lavoratrici delle pulizie delle scuole pubbliche della provincia di Frosinone e Latina. A denunciarlo è la Cgil che organizza una raccolta di generi di prima necessità e non usa mezzi termini. «È una vergogna ciò che stanno subendo lavoratrici che garantiscono le pulizie e il decoro delle scuole dove studiano i nostri figli; non ricevono lo stipendio da ormai più di 8 mesi e, con enorme senso di responsabilità hanno comunque consentito il corretto svolgimento dell’ anno scolastico».

A nulla sono serviti denunce,scioperi, incontri locali e Ministeriali. La Cgil oltre a seguire la vertenza vuole affrontare  «situazioni di particolare indigenza di lavoratrici e lavoratori che non hanno più i soldi per pagare i mutui, gli affitti, per fare la spesa, insomma per vivere dignitosamente».

Per tutti questo   la Filcams Cgil, insieme a tutte le categorie della Cgil e alla Confederazione, ha deciso di aprire le proprie sedi a lavoratori che purtroppo sono stati sfrattati e organizzare un’iniziativa di spesa solidale denominata “un sacco di solidarietà”.

L’iniziativa si svolgerà il fine settimana del 14 e 15 luglio nei superstore a marchio Conad della provincia di Latina e più precisamente nei negozi presso il Centro commerciale le Torri, via Ezio 47 e via Don Torello 51 a Latina, al Sermoneta  Shopping Center, in via del Parco Nazionale a Sabaudia, in via Centuriazione a Terracina e in via Appia km 119 a Fondi. 

Presso il Centro Commerciale di Sermoneta sabato alle 17 è in programma una conferenza stampa aperta con la partecipazione del segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola, del Ssegretario generale della Cgil di Frosinone e Latina Anselmo Briganti, della segretaria generale della Filcams di Roma e del Lazio Alessandra Pelliccia e del segretario generale della Filcams di Frosinone e Latina Giovanni Gioia.    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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