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Processo Scarface, tra le parti civili c'è anche un collaboratore di giustizia

Processo Scarface, tra le parti civili c'è anche un collaboratore di giustizia
di Elena Ganelli
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Luglio 2022, 10:32

C'è anche un collaboratore di giustizia tra le parti civili ammesse nel processo Scarface a carico di decine di esponenti del clan Di Silvio finiti in carcere il 26 ottobre dello scorso anno nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.

Ieri davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma Angelo Giannetti prima udienza a carico di venti delle trenta persone arrestate avendo richiesto di essere giudicate con rito abbreviato. Tra queste ci sono - chiamati a rispondere a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico e spaccio di stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi il capofamiglia Giuseppe detto Romolo, Costantino Di Silvio Costanzo, Antonio Di Silvio Patatino, Ferdinando Di Silvio Prosciutto, Alessandro Zof e Massimiliano Del Vecchio.

E nell'udienza preliminare di ieri il gup ha sciolto la riserva ammettendo per tutti il rito abbreviato semplice respingendo invece le istanze di rito abbreviato condizionato tranne che per la posizione di Simone Di Marcantonio per il quale ha ammesso abbreviato condizionato al deposito di documentazione societaria.
Il giudice ha inoltre deciso sulle richieste di costituzione di parte civile ammettendo il Comune di Latina rappresentato dall'avvocato Anna Caterina Egeo, l'associazione Antonino Caponnetto con l'avvocato Licia D'Amico e anche un collaboratore di giustizia: si tratta di Emilio Pietrobono che insieme a Renato Pugliese, Agostino Riccardo e Maurizio Zuppardo ha aiutato i magistrati della Dda a ricostruire ruoli e modalità di azione del gruppo criminale. Pietrobono aveva chiesto di essere riconosciuto come parte civile essendo stato vittima di un sequestro e di una estorsione da parte di tre degli imputati: Manuel Agresti, Simone Di Marcantonio e Marco Ciarelli.

Il processo è stato rinviato al 23 settembre prossimo quando parleranno i pubblici ministeri Corrado Fasanelli e Luigia Spinelli poi sono state fissate altre quattro udienze il 18,19,20 e 21 ottobre per gli interventi del collegio di difesa del quale fanno parte gli avvocati Giancarlo Vitelli, Gianmarco Conca, Sandro Marcheselli, Marco Nardecchia, Adriana Anzeloni, Italo Montini, Luca Melegari e Francesca Coppi.

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