Al centro sportivo di Priverno «vietato l'accesso ai bulli»

Al centro sportivo di Priverno «vietato l'accesso ai bulli»
di Sandro Paglia
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Giovedì 10 Settembre 2020, 10:58 - Ultimo aggiornamento: 11:03

L'atroce morte del giovane capoverdiano Willy Monteiro Duarte ha lasciato il segno anche a Priverno, dove palestre e campi sportivi non vogliono avere a che fare con la presenza sugli spalti di attaccabrighe o bulli di ogni tipo.

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Pungente l'iniziativa dei gestori del Centro Sportivo Arcobaleno, una serie di campetti omologati situati in località Colle Tinto vicino al centro abitato della città lepina, frequentato da giovani atleti del posto ma anche da extracomunitari ospiti delle cooperative.

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A prendere l'iniziativa è stato uno dei fratelli che gestiscono il centro sportivo, Angelo D'Arcangeli, il quale ha provveduto ad affiggere un cartello per vietare l'ingresso ai bulli in prossimità anche della Coppa d'Autunno 2020 di calcetto in programma a partire dal prossimo 6 ottobre e che durerà due mesi. «Ho lanciato questa iniziativa dice D'Arcangeli per assicurare la tranquillità agli spettatori che assisteranno ai nostri eventi, invitando a stare alla larga dalla nostra struttura tutte quelle persone che non si comportano in maniera adeguata e con rispetto per gli altri. Se anche gli altri gestori pubblici o privati che sono nel nostro territorio si adeguassero a tali buoni propositi è certo conclude che le cose andrebbero meglio per tutti, con un adeguato controllo». Infine un riferimento a Willy e alla sua «morte che ci addolora profondamente».

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