Ponza, l'ambulanza non passa: l'ex vicesindaco portato a braccia

Domenica 24 Maggio 2020 di Sandro Gionti

Colto da malessere a Ponza, poco distante dalla sua abitazione di via Dragonara, l'ex vice sindaco Giosuè Coppa, 91 anni, è stato soccorso e trasferito   in eliambulanza all'ospedale Goretti di Latina. Le sue condizioni sono giudicate stabili. Le operazioni di soccorso in quel punto non facilmente accessibile dell'isola si sono svolte, però, in condizioni difficili. Non potendo accedere alla strettissima via Scotti l'ambulanza della Formia Soccorso, che cura il servizio 118 sull'isola, alcuni familiari dell'anziano paziente lo hanno   trasportato a braccia su una utilitaria e di lì trasferirlo sull'ambulanza del 118, rimasta in attesa in via Dante. Questo nonostante l'equipaggio avesse chiesto espressamente di essere andato a prendere, perché la zona era irraggiungibile se non a piedi. Il paziente è stato quindi accompagnato al Poliambulatorio dell'isola, assistito dal direttore Isidoro Scotti e successivamente trasferito in eliambulanza al Latina.

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L'episodio ha riproposto un problema che già si era verificato altre volte negli ultimi mesi nei punti di più difficile accesso dell'isola: quelli di via Scotti, via Conti, via Santa Maria, via Acquedotto, via Dragonara, Canalone, la zona di Frontone e altri punti di Ponza, dove l'ambulanza del 118 non può arrivare per l'angustia delle strade, ritardando perciò gli interventi e creando difficoltà ai familiari ed ai primi soccorritori. Un servizio che fino al dicembre scorso veniva assicurato da un'ambulanza più piccola, un Subaru del 1992, donata al Comune nel 2017 dall'associazione Cancellieri e, dopo una iniziale revisione, girata all'Ares 118, che, dopo averla utilizzata in alcune circostanze, l'ha poi destinata in officina per riparazioni rese però difficili per la vetustà del mezzo e la difficoltà di reperire gli accessori giusti. Il sindaco Franco Ferraiuolo, l'assessore alla Sanità Gennaro Di Fazio e il responsabile del Poliambulatorio Isidoro Scotti hanno più volte sollecitato l'Ares 118 a trovare soluzioni alternative, che però, come hanno rimarcato i responsabili della Formia Soccorso, non è facile individuare per la vetustà della piccola ambulanza, che tra l'altro non garantisce le condizioni di sicurezza del personale e degli stessi pazienti.
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