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Plasmon, altri 5 giorni di permesso per accudire figli e genitori anziani

Plasmon, altri 5 giorni di permesso per accudire figli e genitori anziani
di Francesca Balestrieri
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Luglio 2022, 10:33

E' stato firmato dalle organizzazioni sindacali di categoria, Fai, Flai e Uila e le RSU di Latina e di Milano, il rinnovo dell'accordo integrativo per il triennio 2022/24 con la Società Heinz Italia Spa titolare del marchio Plasmon. Un accordo che anticipa di un anno gli altri che verranno firmati entro la fine dell'anno per le altre società del settore alimentare e che verranno per il triennio 2023/25. «La firma arriva alla fine di un percorso non semplice per l'azienda che ha attivato la cassa integrazione e poi dichiarato l'esubero di 40 persone, ma che è riuscita, con gli incentivi, a creare le giuste condizioni per i dipendenti che hanno deciso volontariamente di lasciare il posto di lavoro spiega il segretario nazionale della Uila Uil Giorgio Carra e ora con questo accordo confermiamo un positivo e costruttivo sistema di relazioni industriali ».

Molto importanti i passi avanti fatti su conciliazioni e pari opportunità: «Una novità unica è che anche i padri che faranno richiesta del congedo parentale entro il primo anno di vita del bambino potranno usufruire dell'integrazione della retribuzione fino al 100% per 8 settimane e non più il 30% di rimborso Inps».
Tra le altre novità qualificanti, le norme in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per garantire pari opportunità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. «Sono stati previsti 5 giorni di permessi (2 retribuiti e 3 non retribuiti) - spiega Carra- in aggiunta a quelli stabiliti dal Contratto nazionale del lavoro, utilizzabili alternativamente da lavoratrici e lavoratori per una serie di casi che vanno dall'inserimento scolastico, alla malattia dei figli, all'assistenza dei genitori anziani».

Ma c'è di più. «Plasmon è una delle poche aziende che fornisce i premi produzione, e abbiamo mantenuto un'impostazione che, nel corso degli anni, ha sempre consentito di raggiungere gli obiettivi prefissati e quindi di erogare l'intero importo messo in palio confermato sia nell'importo pari a 3.000 euro annui sia nella tassazione agevolata (10%)». Resta invariata quindi la struttura del Premio per Obiettivi e la possibilità per i lavoratori di decidere liberamente se ricevere il premio in busta paga, con una riduzione della quota del costo aziendale del 5%, o in welfare sociale, prevedendo un incremento del valore del premio trasferito fino a 100 euro. «Siamo particolarmente soddisfatti di questo accordo - conclude Carra - perché è la fine di un percorso non facile per l'azienda che a Latina ha avuto una forte contrazione in termini di lavoratori, ma che ora è decisamente verso la ripartenza anche grazie ai nuovi investimenti».

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