«Non siamo razzisti», l'intera squadra di Norma si siede in campo per protestare contro la sospensione della partita

«Non siamo razzisti», l'intera squadra di Norma si siede in campo per protestare contro la sospensione della partita
di Marco Cusumano
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Giovedì 6 Gennaio 2022, 17:11 - Ultimo aggiornamento: 17:13

«Non siamo razzisti e ci siamo seduti in campo davanti a questa discriminazione». Una protesta del tutto inedita è stata organizzata oggi dalla "ASD Norma 1959", squadra di calcio che milita in Seconda categoria.

La partita contro i Briganti, società di Itri, si sarebbe dovuta svolgere oggi come recupero del precedente incontro sospeso nel mese di novembre.

Quel giorno il Norma era in vantaggio 3-1 ma la partita fu sospesa alla mezz'ora del secondo tempo. L’arbitro decise di interrompere il match chiedendo al capitano della squadra di casa, il Norma, di invitare i “tifosi” locali a smettere di fare ululati e “buu” razzisti.

Nel mirino dei "tifosi" l’unico calciatore di colore dei Briganti in campo in quel momento, ovvero il nigeriano classe 1996 Buba Bojang. L'incontro fu interrotto tra le polemiche.

Oggi la partita si sarebbe dovuta rigiocare ma il Norma, non avendo digerito la sospensione precedente, ha deciso di mettere in campo una protesta clamorosa: tutti gli 11 giocatori sono rimasti seduti dopo il fischio iniziale.

Gli avversari, in un clima davvero paradossale, hanno comunque giocato segnando alcuni gol. Ma dopo circa 15 minuti di farsa il direttore di gara ha deciso di interrompere l'incontro. Probabilmente, dopo aver capito che la protesta sarebbe continuata per tutta la partita, ha valutato l'evento come una sorta di abbandono da parte della squadra padrone di casa che ora sarà sconfitta a tavolino.

Il Norma ha rivendicato la protesta con un duro post sulla pagina Facebook: «Nel giorno dell'Epifania è andata in scena la ripetizione della partita A.S.D. Norma 1959 e Briganti. Abbiamo scelto di ribellarci al sistema, ci siamo seduti davanti alla discriminazione e al regolamento! Le vittime di questo sporco teatrino siamo stati solo NOI, altro che razzismo... Una società che vanta da anni premi disciplina per la propria correttezza, una società che negli anni ha accolto giocatori di qualsiasi parte del  mondo perché siamo stati sempre una grande famiglia. Non ci siamo stati a passare da vermi!
La partita contro i Briganti - continua la società - ce la ricorderemo con il risultato di 3 a 1 a 10 minuti dal termine con una squadra che aveva lottato per quei maledetti 3 punti e che ora per colpa di questa buffonata ci vede ultimi a 0.
Oltre che il danno di immagine che abbiamo ricevuto, siamo stati penalizzati dalla federazione che non contenta delle 500 euro di multa ci impone la ripetizione della gara contro il regolamento del calcio perché quei 3 punti ci spettavano di diritto! Qualcuno anni fa disse: "Andate a Norma che c'è gente migliore". E noi siamo e resteremo i migliori, sempre". 

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