Orari impossibili, i presidi chiedono l'ingresso unico a scuola

Orari impossibili, i presidi chiedono l'ingresso unico a scuola
di Francesca Balestrieri
3 Minuti di Lettura
Domenica 10 Ottobre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 17:39

Diverse scuole superiori di Latina hanno chiesto deroghe per dare la possibilità agli studenti di entrare in classe allo stesso orario, cioè tutti alle 8. La normativa numero 36079 dello scorso 11 settembre dell'Ufficio scolastico regionale prevede «l'esigenza di scaglionare gli ingressi degli studenti della scuola secondaria di secondo grado» ma questa imposizione sta provocando non poche problematiche, sia ai dirigenti che devono studiare un tipo di organizzazione anche in base alle esigenze dei docenti, sia alle stesse famiglie, in particolare a coloro che devono prendere i mezzi per andare a scuola.

«Una normativa che ci obbliga a cose impossibili spiega la dirigente dell'istituto Tecnico Vittorio veneto Salvemini, Marina Rossi Le doppie entrare su un territorio relativamente piccolo come Latina rappresenta un piccolo disastro. Molti studenti pendolari devono comunque arrivare a scuola alle 8 perché i mezzi di trasporto negli orari successivi non ci sono. Questo significa che escono di casa la mattina presto e tornano la sera tardi, spesso sono gli stessi genitori che devono venire a prenderli perché anche all'uscita i mezzi sono carenti».
La dirigente ha chiesto una deroga, che non le è stata concessa: «Sto ora raccogliendo le istanze delle famiglie e probabilmente presenterò una nuova richiesta. Questa organizzazione va bene nelle grandi città come Roma, Milano, Torino, dove i mezzi ci sono a qualsiasi orario, ma in una provincia come Latina diventa di difficile attuazione. Inoltre sarò costretta a modificare l'orario. Le ore di educazione fisica, per esempio, non possono essere inserite nel turno pomeridiano perché la palestra è utilizzata da associazioni sportive che hanno firmato un accordo con la Provincia».

Anche la dirigente del liceo Classico Dante Alighieri di Latina ha chiesto una deroga: «Al momento devo ancora ricevere una risposta spiega Eleonora Lofrese mi auguro ci venga concessa. Al momento continuiamo con i doppi turni, i ragazzi lo sanno e rispettano ovviamente le regole. Aspettiamo la risposta dell'Ufficio Scolastico Regionale». «La Regione e le aziende spiega l'Ente di via della Pisana - hanno acquisito tutti i mezzi di trasporto disponibili sul mercato. Grazie a questo importante sforzo, i tavoli istituiti presso le Prefetture di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo per il raccordo tra le scuole e il sistema del trasporto pubblico locale hanno potuto accogliere una richiesta giunta da alcune organizzazioni sindacali e dalle famiglie, anticipando di venti minuti la seconda fascia di ingresso per le scuole secondarie di secondo grado». Evidentemente però, il numero di pullman non è ancora sufficiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA