Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Nuovo voto in 22 sezioni? Il Consiglio di Stato oggi decide sul ricorso

Nuovo voto in 22 sezioni? Il Consiglio di Stato oggi decide sul ricorso
di Vittorio Buongiorno
3 Minuti di Lettura
Martedì 26 Luglio 2022, 08:33

Occhi puntati sul Consiglio di Stato dove oggi si tiene l'udienza collegiale per valutare il ricorso presentato dal sindaco Damiano Coletta contro la sentenza con cui il Tar ha disposto che nel Comune capoluogo si torni a votare in 22 sezioni su 116 avendo riscontrato difformità tra il numero di schede vidimate e timbrate in apertura di seggio e il numero finale della somma tra le schede votate e quelle non utilizzate ipotizzando che dietro questa discrepanza «può nascondersi il fenomeno della c.d. scheda ballerina (consistente nel far uscire dal seggio una scheda vidimata e non votata, sulla quale viene poi scritto il nome del candidato e consegnata all'elettore che, entrando nel seggio, ritira la scheda bianca assegnatagli, depositando nell'urna non già quest'ultima ma quella consegnatagli all'esterno del seggio) destinato a incidere sulle correttezza del voto in maniera esponenziale e non determinabile a priori».

Va ricordato che Zaccheo nell'ottobre scorso aveva mancato l'elezione per 1071 voti e che dunque tornando a votare in 22 sezioni potrebbe anche ribaltare completamente l'esito del voto. Ma questo è uno solo degli scenari possibili ed è per questo che gli esponenti del centrodestra che hanno presentato ricorso al Tar contro l'esito del voto del primo turno oggi potrebbero presentare un ricorso incidentale chiedendo l'annullamento totale delle elezioni.

Ma restiamo all'udienza. Oggi i giudici non decideranno nel merito ma solo sulla richiesta di sospensiva avanzata da Coletta. Il 12 luglio infatti il presidente Giampiero Paolo Cirillo nell'ordinanza aveva chiarito «che nel caso di specie non ricorre l'estrema gravità ed urgenza, in quanto la continuità dell'azione amministrativa può essere assicurata dalla nomina del commissario ad acta da parte del prefetto, mentre la decadenza del sindaco per il breve periodo intercorrente tra l'emissione del presente provvedimento e la fissanda udienza camerale non compromette in maniera considerevole e irreversibile la posizione del sindaco eletto» e che «considerato in ogni caso che i profili di illegittimità, per la loro intrinseca difficoltà, debbono essere necessariamente valutati in sede collegiale» rinviando la discussione nella camera di consiglio di oggi che sarà presieduta dal presidente Franco Saltelli.

Quindi, dopo aver respinto la richiesta di cautelare immediato, oggi i giudici valuteranno solo la gravità del danno e decideranno se accogliere il ricorso cautelare riportando Damiano Coletta sullo scranno del sindaco fino all'udienza di merito, oppure respingerlo lasciando in Comune il commissario. Se così fosse potrebbe esserci il rischio che l'udienza di merito venga fissata a settembre dopo la consultazione elettorale che ad oggi resta fissata per il 4 settembre entro i 60 giorni dalla sentenza del Tar.

Insomma un caso ingarbugliatissimo che rischia di trascinarsi ancora per settimane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA