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Nuova vita per la piscina comunale, in arrivo 800.000 euro dal Pnrr

Nuova vita per la piscina comunale, in arrivo 800.000 euro dal Pnrr
di Stefano Cortelletti
3 Minuti di Lettura
Domenica 10 Luglio 2022, 16:42

Arrivano a 80 milioni di euro i finanziamenti ottenuti dal Comune di Aprilia negli ultimi anni per la riqualificazione di intere aree della città. Tanti progetti, molti dei quali da realizzare entro tre anni, pena la perdita del finanziamento, su cui si concentreranno gli sforzi, anche economici, dell'amministrazione per far partire i lavori entro le elezioni del prossimo anno. L'ultimo successo in ordine di tempo è arrivato con la vittoria del bando Sport e Inclusione sociale del Dipartimento per lo sport coi fondi del Pnrr, per la riqualificazione degli impianti natatori esistenti. Si tratta di 800 mila euro che serviranno a dare nuova vita alla piscina comunale di via Bardi, attualmente gestita dalla società Rari Nantes. Il progetto costerà in totale 900 mila euro, la differenza dovrà metterla il Comune. I lavori prevedono il rifacimento della copertura, la riqualificazione energetica e la sistemazione degli impianti, così da rendere la piscina comunale competitiva con le altre moderne strutture private presenti sul territorio. Per un obiettivo centrato, ce n'è però un altro non andato a buon fine: è stato infatti bocciato il finanziamento che avrebbe dovuto portare alla riqualificazione dell'impianto sportivo di via Tiberio, un'area attrezzata con una superficie in cemento e un piccolo edificio nato per essere spogliatoio ma che è stato successivamente occupato da persone senza fissa dimora. Quell'area, che sorge sotto il ponte de quartiere Montarelli, doveva essere destinatario di un investimento di 1,7 milioni di euro, ma la candidatura è stata scartata per carenza documentale. «Ora sarà nostra premura decidere insieme alle commissioni sport e lavori pubblici, al più presto, l'indirizzo per il destino dell'area», spiega l'assessore Luana Caporaso.

In effetti finora sono andati sempre deserti gli avvisi pubblici per concedere l'area di via Tiberio in gestione alle associazioni del territorio: troppo gravose le spese da affrontare per rendere quel terreno, peraltro parzialmente ancora di proprietà privata, appetibile all'attività sportiva. A parte questo neo, l'amministrazione terra può dirsi soddisfatta per essere riuscita a portare in città così tanti fondi pubblici: 15 milioni del Piano per la qualità dell'abitare, che interessa parte del centro città - con il discusso trasferimento dello stadio Quinto Ricci nel quartiere Toscanini e l'arrivo, al posto delle tribune, di nuove palazzine - ma anche i dieci milioni per la rigenerazione urbana, i venti milioni per il dissesto idrogeologico, gli altri 25 milioni per i Pinqua della periferia e via dicendo. Ora però inizia la fase più difficile: riuscire ad aprire i cantieri.
Stefano Cortelletti
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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