Nonnismo al 70° stormo di Latina, bocciato dal Tar il ricorso della pilota esclusa

Nonnismo al 70° stormo di Latina, bocciato dal Tar il ricorso della pilota esclusa
di Elena Ganelli
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Sabato 9 Gennaio 2021, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 15:53

L'allieva ufficiale Giulia Schiff è fuori dall'Aeronautica Miliare. Lo ha deciso il Tar del Lazio che ha respinto il ricorso della giovane pilota contro il Ministero della Difesa ritenendo che non c'è prova che le punizioni e poi l'espulsione siano una ritorsione per la denuncia della giovane per gli atti di nonnismo subìti a Latina. Denuncia in seguito alla quale, peraltro, l'11 dicembre scorso il gup del Tribunale militare di Roma ha rinviato a giudizio otto sergenti del 70esimo stormo di Latina per lesioni pluriaggravate e continuate in concorso tra loro ai danni dell'ex allieva mentre il 5 novembre 2021 gli stessi militari dovranno comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina in seguito ad una citazione diretta della Procura della Repubblica del capoluogo pontino che li ha indagati per violenza privata.

Ma secondo i giudici amministrativi «il collegamento tra le lesioni subite dalla ricorrente, l'inerzia dei superiori nel sanzionare tale episodio ed il negativo giudizio espresso nei confronti della ricorrente per non attitudine militare e professionale, costituisce una mera affermazione apodittica della difesa ricorrente, non supportata da alcun concreto elemento probatorio, ma ricavata in via di supposizione attraverso un ragionamento, certamente suggestivo, ma non sufficiente a dimostrare la sussistenza del nesso causale tra gli avvenimenti sopra riportati e la ragione espulsiva della ricorrente dal corso di formazione deve essere ricondotta proprio alle numerose sanzioni disciplinari alla stessa irrogate».

Nonnismo contro l'allieva ufficiale Giulia Schiff, otto sergenti dell'Aeronautica di Latina vanno a giudizio

Il Tar sostiene in definitiva che non «risulta provato che gli asseriti episodi vessatori, consistenti nelle numerosissime sanzioni disciplinari irrogate alla ricorrente siano il frutto di una personale inimicizia con il superiore e ciò proprio per il fatto che nessun organo terzo ha mai valutato l'oggettiva illegittimità delle stesse. Anzi, proprio la mancata reazione da parte della ricorrente per tutte le sanzioni irrogate scrivono i giudici - consente di dedurre la sostanziale legittimità dei rilievi disciplinari e il provvedimento espulsivo si riferisce in modo esclusivo alla non attitudine militare e professionale». Una valutazione che la difesa di Giulia Schiff, rappresentata dall'avvocato Massimiliano Strambelli, non condivide ritenendole discutibili. Il provvedimento sarà dunque impugnato davanti al consiglio di Stato. «Giulia ha investito tutto il suo impegno in questo lavoro e ora è rimasta disoccupata spiega il legale quindi la strada è quella di un ricorso per restituirle tutto ciò per cui ha lavorato».

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