Natura e inclusione dei disabili, delegazione svedese visita il Parco nazionale del Circeo

Martedì 19 Novembre 2019
La delegazione svedese con il direttore, Paolo Cassola (al centro)
Una delegazione di esperti svedesi ha effettuato in questi giorni un "educational visit" nei Parchi del Circeo, dei Monti Aurunci e dei Monti Ausoni e Lago di Fondi per conoscere il progetto Natura inclusiva.

"Natura inclusiva - Parco amico" è una nuova sfida all'inclusione sociale che nasce da una pluriennale collaborazione fra gli Enti Parco e organismi del terzo settore - Istituto Pangea onlus , Società cooperativa sociale Diafora e Aps il Sughero -, per promuovere buone pratiche legate ad un approccio bio-psico-sociale della disabilità, dove i contesti naturali giocano un ruolo importante sulla libera espressione delle capacità e sulla relazione sociale. Utilizzando i benefici della natura ed in linea con la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, l'obiettivo è quello di garantire ad ognuno la partecipazione ed il coinvolgimento in situazioni e contesti di vita legati alla crescita e al benessere psicologico, sociale ed economico.

Gli studiosi svedesi impegnati nel loro Paese a favorire percorsi per rendere la natura accessibile e fruibile a tutti, incluse le persone con disabilità intellettiva, sono venuti in Italia per conoscere la nostra esperienza e soprattutto per vedere le guide del "Parco amico" in azione.

I lavori dell’educational hanno avuto inizio nel Parco del Circeo con l’accoglienza della delegazione svedese da parte del direttore dell’Ente, Paolo Cassola, e la messa in comune delle reciproche esperienze anche al fine di avviare una futura collaborazione internazionale. All’incontro hanno partecipato  Manuela Pimpinella, psicologa della cooperativa Diafora responsabile della gestione del Centro diurno disabili di Monte San Biagio coadiuvata dall’interprete linguistica Anna Rita De Bonis; Rita de Stefano e Giulia Sirgiovanni, presidente e vice presidente dell’Istituto Pangea, impegnato nelle attività di formazione e di interpretazione ambientale delle guide e degli operatori del centro diurno. 

Gli ospiti svedesi «hanno dimostrato grande apprezzamento per l’esperienza fatta che ha consentito loro di “toccare con mano” i risultati concreti di un percorso di inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità - spiegano dal Parco - il responsabile della delegazione ha dichiarato che il progetto Natura inclusiva ha offerto loro numerosi spunti di riflessione e di approfondimento e che sarà sicuramente fonte di grande ispirazione futura per le attività del suo gruppo».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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