Muore investito, si cercano testimoni. I familiari: «Aiutateci per favore».

Mercoledì 3 Giugno 2020

«Se qualcuno ha assistito alla scena ci aiuti, la ricostruzione che leggiamo su alcuni siti non è vera. Papà è stato investito mentre era fermo». 

Una storia paradossale, stavano caricando l’automobile con le ultime cose del trasloco, in via dei Volsci, ma Mbarek Bouzid nella nuova casa non ci è mai arrivato. È morto per un investimento, il 28 maggio, in via dei Volsci a Latina un incidente sul quale sono stati svolti gli accertamenti dei carabinieri e che sarà valutato nelle sedi opportune. Solo che la moglie e i quattro figli - tutti minori - vogliono che sia fatta chiarezza. «Soprattutto per certe ricostruzioni che non sono reali e per chiedere aiuto data la situazione nella quale ci siamo ritrovati in un attimo» - dicono i familiari.

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Mbarek Bouzid aveva 54 anni, era l’unico a lavorare - faceva l’agricoltore - e a mandare avanti la famiglia che aveva costruito arrivando in Italia dalla Tunisia. Persone integrate, mai un problema, stavano trasferendosi in una casa più accogliente e oggi temono di perdere tutto, dopo il dolore di non avere più il marito e il padre che era per tutti un punto di riferimento.
«La signora che lo ha investito si è fermata, era disperata - raccontano - ci sono le indagini e abbiamo fiducia, ma troppi stanno raccontando cose non vere». 
L’uomo, secondo una ricostruzione fatta dagli stessi familiari, aveva legato un divano sul tetto dell’auto ed era sulla strada quando è arrivata l’auto. È stato travolto, ha battuto la testa, ma quando sono arrivati i soccorsi non c’era già più nulla da fare. Dalla parte opposta c’era un amico che lo stava aiutando e doveva legare il mobile dal suo lato. I familiari avevano fatto un appello anche sui social. «Non è vero - dicono ancora i familiari - che a Bouzid è sfuggita la corda ed è finito in strada, lui era fermo vicino all’auto, ci sono anche i rilievi a dimostrarlo, ma noi vorremmo che altri testimoni dicessero come è andata davvero, sicuramente c’è chi ha visto e può aiutarci». Non serve solo la testimonianza, la famiglia è rimasta praticamente senza sostegno. Il recapito è 3770837897

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