Formia, uccide cugina e marito, poi si toglie la vita nel palazzo di famiglia in centro

Giovedì 9 Gennaio 2020 di Vittorio Buongiorno e Giovanni Del Giaccio
Formia, uccide la cugina e il marito e poi si toglie la vita ​nel palazzo di famiglia in centro

Ha sparato e ha ucciso la cugina di 67 anni e il marito di lei 70enne, e poi si è tolto la vita a 64 anni: diventano tre i cadaveri a Formia, in provincia di Latina, in pieno centro, nella zona di piazza Mattei. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri. In un primo momento non era chiaro se si trattasse di un omicidio o di un omicidio-suicidio.

Le vittime sono Fausta Forcina, insegnante di matematica alla scuola "Dante Alighieri" di Formia,  il marito Giuseppe Gionta - docente anche lui e in passato anche vice preside dello stesso istituto - e il cugino della donna, Pasqualino Forcina, impiegato in uno studio di commercialisti.
 


I carabinieri infatti hanno trovato i corpi senza vita di un uomo e una donna e hanno ipotizzato che potesse trattarsi di un nuovo caso di omicidio-suicidio. Poi con il passare dei minuti è emerso che la coppia, entrambi insegnanti, era stata uccisa da un parente,  cugino della donna, che poi si è tolto la vita. 

L'episodio è avvenuto nella centralissimia piazza Mattej nel palazzo di famiglia al civico 39 dove la coppia viveva al primo piano e il cugino al secondo. Secondo la ricostruzione degli investigatori il 64enne è sceso, ha sparato e ucciso marito e moglie sparando con la sua pistola calibro 22 regolarmente detenuta, poi è salito a casa e si è tolto la vita. Trovata anche una seconda arma, sulla quale sono in corso ulteriori accertamenti. e gli accertamenti balistici sono proiettati a definire un particolare non secondario: se non è stata utilizzata da Forcina, che aveva un regolare porto d’armi, potrebbe esserla imbracciata Giuseppe Gionta nel disperato tentativo di difendere se stesso e soprattutto la moglie insegnante?

Al lavoro i carabinieri della compagnia di Formia, coordinati dal tenente Massimo Milano. Secondo alcune testimonianze già intorno alle 14 sono state avvertite delle esplosioni ma personale della "Formia servizi" che era di passaggio le ha scambiate per botti di Capodanno in ritardo. Solo all'arrivo di un altro condomino, dopo le 17, il macabro ritrovamento. 

Il cadavere della donna, raggiunto da tre colpi di pistola, è stato trovato sulle scale, sembra che - ferita - abbia tentato di uscire per chiedere aiuto. Un solo sparo ha ucciso il marito e uno è anche quello che l'omicida-suicida ha rivolto verso di sé. Il magistrato di turno della Procura di Cassino - Emanuele De Franco e il medico legale Daniela Lucidi hanno svolto un sopralluogo. Il motivo del gesto, stando alle conferme che arrivano da ambienti investigativi, sarebbe da ricondurre a liti sull'eredità che si trascinavano da tempo. 
 

 

Ultimo aggiornamento: 21:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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