Mega centro commerciale sulla Pontina, la Giafra chiede un raddoppio di cubatura: è scontro a Cisterna

Mega centro commerciale sulla Pontina, la Giafra chiede un raddoppio di cubatura: è scontro a Cisterna
di Claudia Paoletti
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Domenica 7 Giugno 2020, 11:35 - Ultimo aggiornamento: 11:36

Nella prima seduta della Commissione urbanistica a Cisterna dopo la sospensione dei lavori per l'emergenza Covid-19 e la ricomposizione dell'assise in seguito alle dimissioni del Gruppo Innamorato e del consigliere Pd Andrea Santilli torna sul tavolo il progetto della società Giafra. La costruzione di un parco commerciale da 70.000 metri cubi, a ridosso della Pontina e a 4 chilometri da Borgo Piave, nel sito delle ex manifatture del Circeo,  un complesso sequestrato e oggi nella disponibilità dell'Agenzia Beni confiscati.

«In assenza dell'assessore all'urbanistica Renato Campoli, e con un numero risicato di componenti della maggioranza commenta il consigliere d'opposizione Gianluca Del Prete la discussione ha evidenziato l'intenzione della maggioranza di andare avanti con il progetto, pur sapendo che il privato non ha titolo a richiedere la concessione e che i beni confiscati alla criminalità vanno indirizzati a scopi sociali e non al guadagno del privato seppure con un ristoro pubblico. La posizione espressa attraverso le parole del presidente della Commissione Alberto Filippi è chiara - «chiunque venga a Cisterna e porti dei soldi può investire» - rimandando ai tecnici il controllo sulla legalità delle operazioni, controllo che spetta invece e in modo sovrano alla politica. Se così non fosse la città diventerebbe porto franco per qualsiasi speculatore che fingesse di mettere le carte a posto». Non solo. La Giafra avrebbe chiesto un aumento di cubatura, respinto in Commissione. «Il punto sulla società Giafra, fortemente sostenuto dal presidente Filippi - fanno eco a Del Prete i consiglieri civici d'opposizione Gerardo Melchionna e Maria Innamorato - è uno tra i primi atti deliberati all'insediamento di questa maggioranza, parla della richiesta da parte della stessa società di una maggiore cubatura di circa 110 mila metri cubi per il mega centro commerciale e proprio nel bel mezzo della discussione il leghista Andrea Nardi ha abbandonato la Commissione e con la votazione di 3 contrari e 1 a favore, il progetto è stato respinto. Chi lo vuole questo progetto? Quali sono gli interessi per la nostra comunità? Chi ha interesse ancora a realizzare un progetto di tale portata, ormai superato e in piena crisi economica?».

«La linea dell'amministrazione si ribadisce chiaramente sia che si tratta di offrire il nostro territorio a favore di un compattatore di immondizia conclude Del Prete sia per mettere a disposizione un bene pubblico e raddoppiare la cubatura di un privato. La città viene dopo. Prima i soldi». «Abbiamo espresso la nostra contrarietà al progetto spiega Elio Sarracino del M5S non è stata una votazione reale, ma un secco no al progetto. Non abbiamo votato perché non c'era nessuno in maggioranza (solo Simonetta Antenucci in sostituzione di Marco Mazzoli) che è andata sotto in una importante discussione politica». «Io mi sono assentato 5 minuti spiega Andrea Nardi della Lega e non certo durante la votazione, i miei documenti sono rimasti nella sala delle Commissioni, quando sono tornato non c'era più il numero legale». «Il punto sulla Giafra spiega l'assessore Renato Campoli non è stato respinto, è stato sospeso per mancanza del numero legale. La Commissione è stata riconvocata per martedì 9 giugno alle 11. Io non ero presente perché mi trovavo a Latina ad una conferenza dei sindaci, in ogni caso il progetto Giafra è stato già approvato in Consiglio e lo porteremo avanti. Si tratta di un investimento da 100 milioni euro di euro che porterà alla creazione di 500 posti di lavoro».
Claudia Paoletti
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