"Lo sport non vi dimentica": il canottaggio pontino partecipa alla giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie

"Lo sport non vi dimentica": il canottaggio pontino partecipa alla giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie
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Sabato 20 Marzo 2021, 17:54 - Ultimo aggiornamento: 17:56

“Lo sport non vi dimentica”: questa la scritta che compare sulle maglie che i canottieri pontini hanno indossato, nel week end sportivo del 19 – 21 marzo, per ricordare più di 1.000 vittime innocenti delle mafie, cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali uccisi dalla criminalità organizzata solo per aver compiuto il loro dovere. Anche la Federazione Italiana Canottaggio, alla quale appartengono gli atleti che si allenano presso i gruppi sportivi militari di Sabaudia, ha aderito con entusiasmo all’iniziativa promossa da Libera e CONI, in occasione del 21 marzo, per la XXVI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, diventata nel 2017 legge dello Stato.

All’iniziativa hanno preso parte gli atleti Antonio Vicino, Raffaele Giulivo, Andrea Maestrale, Luca Parlato e Gabriel Soares della Marina Militare, Stefania Gobbi dei Carabinieri, Domenico Montrone, Paolo Perino, Emanuele Fiume, Niccolò Pagani delle Fiamme Gialle, Pietro Willy Ruta delle Fiamme Oro, Emanuele Gaetani Liseo della SC Telimar, Aniello Sabbatino, del RYCC Savoia e Davide Comini dell’SC Moltrasio.

 

“Abbiamo subito accolto l’invito della Federazione Italiana Canottaggio a partecipare a questa importantissima iniziativa perché ne condividiamo l’obiettivo e le finalità e perché siamo convinti che il ricordo di chi ha dato la propria vita compiendo il proprio dovere sia importante per perpetuarne la memoria – ha commentato il comandante di Mariremo, il capitano di fregata Sergio Lamanna – I nostri atleti, che in questi giorni si stanno preparando per i futuri impegni nazionali, internazionali e per le olimpiadi di Tokyo, hanno voluto divulgare l’importante messaggio che il mondo dello sport non dimentica le vittime delle mafie”.

I canottieri pontini, unitamente ai familiari delle vittime, al mondo della cultura, alle associazioni, hanno rinnovato l’impegno a non dimenticare chi ha donato la propria vita per combattere il crimine organizzato e, durante i loro allenamenti, sono scesi in acqua con una maglia simbolica per ricordare come lo sport possa rappresentare un mezzo ed una soluzione per allontanare tanti ragazzi dalle mafie e dalle strade sbagliare offrendo un’opportunità di riscatto, di accrescimento e di rivalsa.

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