Latina, variante Malvaso: blitz del Nipaf, sequestrato il palazzo

Latina, variante Malvaso: blitz del Nipaf, sequestrato il palazzo
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Venerdì 23 Gennaio 2015, 10:52 - Ultimo aggiornamento: 13:05

LATINA - Gli agenti del Nipaf della forestale sono da pochi minuti all'interno del cantiere del palazzo del consigliere comunale Vincenzo Malvaso al centro da mesi di una inchiesta della procura. Confermate le voci: sequestrato il palazzo affacciato sulla rotonda di Borgo Piave.

Nel comunicato diffuso dal comando provinciale della Forestale si afferma che è stato eseguito un provvedimento emesso dal giudice delle indagini preliminari Mara Mattioli su richiesta del sostituto procuratore Gregorio Capasso. Il sequestro riguarda il complesso di quattro piani fuori terra più il seminterrato costituito da 23 appartamenti e locali commerciali.

Il sequestro è l'ultimo atto dell'indagine che "ha portato alla luce diverse criticità non solo sui titoli edificatori ma più in generale sulle procedure amministrative che hanno portato all'approvazione della variante di Borgo Piave, anch'essa ritenuta illeggittima dal giudice". In particolare la variante che ha consentito alla Piave srl -riconducibile appunto a Malvaso - di "aumentare esponenzialmente la capacità edificatori" è stata approvata "sul presupposto, non ritenuto fondato, che le modifiche apportate fossero conformi al piano regolatore". In particolare viene contestata la cancellazione di una fascia di rispetto non di competenza della Giunta bensì del consiglio comunale, trattandosi di una vera e propria variante. Modificati, di conseguenza, anche gli indici di cubatura. Nell'indagine sono coinvolte, a vario titolo, 14 persone tra amministratori pubblici, professionisti e imprenditori. L'ipotesi di reato è abuso d'ufficio, falso ideologico e abuso edilizio,

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