Latina, la telefonata tra Capasso e la figlia Alessia: «Papà, lo so che non mi faresti mai male»

«Ciao Alessia, ho dei biglietti per andare a vedere le luminarie al Parco di Ariccia, ti farebbe piacere andarle a vedere domani con me?». (...) Alessia: «Non lo so». Luigi: «Non ti preoccupare di papà non ti faccio niente». Alessia: «Lo so che tu non mi faresti mai del male». Luigi: «No, mai mai». Alessia: «Lo so... però non lo so, cioè subito, così». Luigi: «Alessia se mai proviamo a stare insieme » (...). Alessia: «Però da soli io non...». Luigi: «Digli pure a mamma se vuole venire per me è uguale, chiediglielo 'mamma vuoi venire pure tu?' Mi farebbe piacere, se vi va, lo sai, ci tengo a voi non mi sono dimenticato e ci tengo a voi lo sai!» Alessia: «Guarda, ti faccio sapere dopo...» Luigi: «Va bene passami mamma per favore, grazie a papà!». Antonietta: «Pronto?» Luigi: «Senti, se vi fa piacere vi vengo a prendere e mi dite a che ora volete venire... Antò, io non ti farei mai del male, già te ne ho fatto io...». Antonietta: «Ma stai registrando?».

È un estratto della telefonata tra Luigi Capasso (che l'avrebbe appunto registrata), la figlia maggiore Alessia e la moglie Antonietta Gargiulo, del 9 dicembre scorso, trasmetta a 'Pomeriggio cinquè Nelle telefonate si evince che il rapporto tra Luigi e Antonietta era precipitato dopo l'aggressione subita da lei davanti al luogo di lavoro. Antonietta: «E io col matrimonio sedici anni come sono stata? Dimmi sono stata felice sedici anni di matrimonio? Sono stata felice? Sono stata svergognata, tradita, maltrattata, picchiata... Sul posto di lavoro svergognata da tutta Cisterna come una che non se lo merita, perché lo sai che non me lo meritavo...». «Perché non è solo l'episodio qua fuori, io e te sappiamo la verità... Perché se era una volta che è successo, dici 'io mi sto curandò...Io e te la sappiamo la verità...». Luigi: «Dammi la possibilità di avvicinarmi alle bambine, per favore». Antonietta: «Ma allora se io vedo mia figlia in ansia impaurita...». (...) «Io non le obbligherò a fare niente perché tu le hai obbligate, le hai obbligate per anni a fare cose che non volevano, io non obbligo più nessuno».


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Venerdì 2 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 05-03-2018 15:44

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5 di 7 commenti presenti
2018-03-03 15:11:43
La realta` delle cose e` che la politica e` cio` che ha condannato questa famiglia , una politica basata sulla paura di “ applicare “ le leggi ,….cosi` e` con i delinquenti comuni , con i clandestini africani , con le mafie in generale , con la corruzione , con l’abusivismo , con i Vu Cumpra` , con i parcheggiatori , con i Rom , con la prostituzione ecc…ecc…il tutto supportato da una Magistratura che fa` da cornice a questo quadro di “ illegalita` interpretativa “ che e` tipica del catto-comunismo Italiano . L’ossessione di assomigliare ai fascisti e` talmente radicata nella loro politica che pur di fare tutto il contrario dei fascisti non si accorgono che privilegiano l’illegalita` sotto tutti gli aspetti politico-sociali ed economici del nostro Paese . Il caso della famiglia di questo carabiniere esemplifica quello che vuol significare essere catto-comunisti in Italia , tutto era a disposizione delle autorità per applicare la “legge” alla lettera , ma la paura di essere fraintesi come bacchettoni di destra ha fatto si` che la legge non fosse applicata e la distruzione di tutta una famiglia e` il suo triste risultato .
2018-03-03 12:12:36
Questo è "sciacallaggio mediatico". Certo è che ai "nuovi profeti", quelli dei mass media e quelli che conducono quei programmi leggeri, poco importa il dolore che provoca il sentire le voci dei propri famigliari, nei congiunti di quelle povere vittime.
2018-03-03 10:14:22
Chiaramente lui è impazzito per arrivare a un gesto del genere, però ricordo anche che a tutti noi può succedere di uscire fuori di noi stessi di fronte a situazioni inaccettabili. Dalla telefonata si evince comunque una padre che, come è normale che sia, vuole stare con le sue bimbe, e non trovo giusto che lo debba chiedere per favore. Nel nostro ordinamento qualcosa non va, e questa discriminazione nei confronti dei padri può essere stato alla base di questo atto orribile. Una preghiera per tutti, e anche per la nostra insensibilità e arroganza.
2018-03-04 06:35:59
Guardi che evidentemente è male informato sulle leggi relative al diritto di famiglia attuale. E' stato purtroppo l'attuale dispositivo di norme relative all'affido congiunto, cui nessuno dei due componenti la coppia può sottrarsi, a diventare una trappola mortale per la donna e le sue due bimbe.
2018-03-02 23:11:25
Nessuno scrive che ha avuto dei precedenti, sospeso dall'arma e poi reintegrato per scadenza termini. Si parla di truffe assicurative, insomma un bel soggetto. Una volta per fare l'uomo di legge ti controllavano tutto, ora se hai il casellario pulito fai il disoccupato.
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