Prevenzione dei tumori al seno, partita la campagna "Nastro rosa" 2020

Lunedì 28 Settembre 2020 di Giovanni Del Giaccio

Un simbolico passaggio del testimone tra il sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli, e quello di Aprilia, Antonio Terra, nella "catena rosa" che punta alla prevenzione dei tumori al seno.

Nei giorni scorsi, infatti, è stata ufficialmente aperta la campagna mondiale "Nastro Rosa 2020". La "catena" non è altro che lana lavorata che ormai da qualche anno i sindaci pontini si scambiano ospitando la cerimonia di apertura della campagna di prevenzione.

Nel corso di una conferenza stampa rappresentanti della Lilt (Lega italiana tumori) della Asl di Latina, della Breast unit - l'unità multidisciplinare che prende in carico le donne con tumori al seno dalla diagnosi alla riabilitazione - e della Sapienza, polo pontino, sono state illustrate le novità di quest'anno. 

Presenti, fra gli altri,  i professori Antonella Calogero, Fabio Ricci e  Luigi Rossi che hanno posto l'accento sui numeri, le nuove cure, le prospettive della ricerca, la qualità della vita e la certezza che si può ridurre ancora la mortalità per cancro al seno fino alla sua sconfitta. Le Breast Unit, nate in tutta Italia hanno fatto aumentare del 20% la sopravvivenza delle donne colpite dal tumore al seno. «Ricordarlo - sottolinea Ricci, responsabile della Breast unit - è  un imperativo etico e una precisa scelta culturale fondata su principi di giustizia ed uguaglianza e criteri di qualità e umanità,  integrando forze e competenze».

E' stato consegnato anche  un poster, con i risultati di uno studio condotto sulle donne operate presso la Breast Unit nell’ultimo anno, che ha avuto il patrocinio del Comune di Aprilia e  che verrà presentato al XXII Congresso Nazionale dell’Aiom (Associazione nazionale oncologia medica), nel mese di ottobre a Roma. 

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«Dobbiamo diffondere la certezza che dal cancro si può guarire - ha dichiarato  Carlo De Masi medico, responsabile aziendale della Breast Unit di Latina - ma essere chiari sul come si raggiunge questo risultato: affidandosi ai percorsi istituzionali degli screening regionali (che riguardano donne dai 50 ai 74 anni) e alle Breast Unit che eliminano squilibri territoriali e disuguaglianze sociali, aumentando la sopravvivenza del 20%».«Illuminare di rosa i monumenti simbolo nelle nostre città -ha detto la presidente della Lilt provinciale di Latina, Nicoletta D'Erme- resta importante come richiamo e come sensibilizzazione, ma devono partire da qui azioni sempre più concrete, volte ad aiutare le donne che si sono ammalate e quelle che devono allontanare l'insorgenza del tumore facendo prevenzione e cambiando stile di vita».

Presenti all'apertura della campagna,  il prefetto di Latina  Maurizio Falco, l'assessore regionale Enrica Onorati, il  direttore sanitario del "Goretti"  Sergio Parrocchia.

«Vogliamo sempre più curare chi si ammala, ponendo al centro il malato e tutti i suoi bisogni - la promessa di  Belardino Rossi, dirigente del distretto sanitario di Aprilia, intervenuto in rappresentanza del direttore generale Asl Giorgio Casati   - La prevenzione va fatta sempre, non solo ad ottobre, a prescindere dall'emergenza Covid-19 e ovunque ci sia bisogno di supportare o curare una donna, proteggendola dal big killer del secolo ovvero il tumore alla mammella, prima causa di morte per troppe donne al mondo».  
 

 

Ultimo aggiornamento: 08:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA