Assolti due Crupi in Appello, agli altri fratelli dimezzate le pene

Assolti due Crupi in Appello, agli altri fratelli dimezzate le pene
di Elena Ganelli
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Mercoledì 10 Giugno 2020, 08:25 - Ultimo aggiornamento: 08:29

Sono state sensibilmente ridimensionate le condanne a carico delle 38 persone coinvolte nell'inchiesta Acero', l'operazione coordinata dalla Procura nazionale antimafia che aveva pesantemente colpito la cosca Commisso-Macrì operante a Siderno con proiezioni in Canada e Olanda, nonché i Coluccio di Marina di Gioiosa Jonica, e il traffico di sostanze stupefacenti riconducibile alla famiglia degli Aquino-Coluccio. Secondo le informazioni raccolte dagli investigatori la cocaina viaggiava dal Sudamerica fino al Canada tramite alcune ditte di ortofrutta e di panettoni o anche utilizzando vettori aerei da Santo Domingo a Malpensa o ancora i pescherecci di cui i Coluccio avevano disponibilità a Mazara del Vallo. Imbarcazioni che poi avrebbero trasbordato la droga nei pressi di Gibilterra. Insomma un traffico internazionale di stupefacenti perfettamente organizzato. La Corte d'Appello di Reggio Calabria però ha riformato la sentenza del gup calabrese che nel processo con rito abbreviato di primo grado aveva comminato 37 condanne e una sola assoluzione. Tra gli imputati assolti ci sono anche alcuni esponenti della famiglia Crupi arrestati nel 2015 nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma che aveva scoperto un traffico di cocaina tra l'Olanda e l'Italia che aveva come base l'azienda florovivaistica Krupi srl di Borgo San Michele. I magistrati calabresi hanno dunque assolto Antonio Crupi, in primo grado condannato a 6 anni, perchè il fatto non costituisce reato; Francesco Crupi, ha visto ridotta la sua pena da sei a due anni di reclusione; Giuseppe Crupi condannato a 15 anni 4 mesi in primo grado, è stato condannato a 8 anni e mesi 6 di reclusione essendo state escluse alcune aggravanti; Rocco Natale Crupi , in primo grado condannato a 14 anni 4 mesi, è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato e Vincenzo Crupi, condannato in primo grado a 20 anni, ha visto la pena ridotta a otto anni con esclusione di alcune aggravanti. Per quanto riguarda l'operazione che nel 2015 aveva interessato Latina portando alla luce un traffico di cocaina tra l'Olanda e l'Italia e individuando nell'azienda dei Crupi una base di importazione e smistamento dello stupefacente, il processo a carico di Vincenzo e Rocco Crupi, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, si era concluso con una condanna rispettivamente a 20 e 21 anni di reclusione. Poi la Corte d'Appello di Roma ha ribaltato la sentenza facendo cadere l'imputazione più grave a carico degli imputati, quella dell'associazione a delinquere.
Elena Ganelli
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