Latina, funerali Stefano Zappalà. Renata Polverini: «Figura autorevole che ha fatto molto per la sua provincia»

Lunedì 16 Aprile 2018 di Andrea Apruzzese
Il feretro dell’onorevole Stefano Zappalà esce dalla cattedrale San Marco al termine delle esequie (foto Andrea Apruzzese)
Politici e molti cittadini in una cattedrale San Marco, a Latina, gremita per l'ultimo saluto a Stefano Zappalà, l'europarlamentare, fondatore di Forza Italia in provincia nel 1994, nonché sindaco di Pomezia e, in ultimo, assessore al Turismo della Regione Lazio sotto la presidenza di Renata Polverini. «Ricordatelo come lui ha sempre ricordato Latina. Diceva: siamo siciliani, ma Latina ci ha dato tanto, e noi dobbiamo dare tanto a Latina», ha affermato la moglie, Ida Pianusa, parlando dal pulpito della cattedrale.

Tra il pubblico, molti i volti noti, dal sindaco di Latina, Damiano Coletta, al collega di Fondi, Salvatore De Meo, ai neoparlamentari della Lega, Claudio Durigon e Francesco Zicchieri, all’ex senatore del Pd, Claudio Moscardelli, al consigliere regionale Pino Simeone, a molti consiglieri comunali, di oggi e soprattutto di ieri, di centrodestra, come anche, molti di centrosinistra. Nel pubblico, anche la stessa ex presidente della Regione, Renata Polverini, oggi in Parlamento, che ricorda: «Tra i miei assessori Zappalà era quello con la maggiore esperienza politica, e conoscenza delle dinamiche istituzionali; pur essendo io il presidente e lui l’assessore, lo vedevo sempre come una figura autorevole. Mi dispiace che abbia dovuto trascorrere gli ultimi anni, oltre che combattendo con la malattia, vedendo il decadimento della politica. Di questo era amareggiato. Ma ha fatto tante cose per la provincia, e ne era orgoglioso». © RIPRODUZIONE RISERVATA