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Latina, 100 mila in corteo. Don Ciotti: «La vita è adesso, impegnamoci ora»

Latina, 100 mila in corteo. Don Ciotti: «La vita è adesso, impegnamoci ora»
5 Minuti di Lettura
Sabato 22 Marzo 2014, 08:04 - Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 15:55

LATINA - E' iniziata la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie organizzata da Libera e da Avviso Pubblico e giunta alla XIX edizione. Ore 13 - «Abbiamo solo questa vita. Abbiamo solo questa vita. Non sprechiamola e impegnamoci tutti, perché la speranza è adesso.

Adesso abbiamo bisogno di cambiamento, serve il coraggio di una vita vera, impegnamoci adesso», con queste parole don Luigi Ciotti ha chiuso il suo discorso sul palco di Piazza del Popolo. Poi un ringraziamento a Latina. «Questa città, questi ragazzi, tutto l'agro pontino: siete meravigliosi. Siamo venuti qui per affetto, stima e riconoscenza per questo territorio, qui ci sono belle persone e belle risorse. Siamo venuti per cercare verità per don Cesare Boschin e tanti altri e per non dimenticare che le organizzazioni mafiose attraversano tutto il territorio e anche l'Agro Pontino».

Sono le prime parole di don Ciotti.

«Non c'è strage in Italia di cui si conosca la verità», dice il sacerdote che alla testa del lungo corteo partito da via Isonzo, ha voluto sottolineare di aver «trovato migliaia di ragazzi, qui c'è un'Italia intera che si è data appuntamento», ricordando che ieri «il papa è stato chiaro: piangete e convertitevi, in ginocchio chiedo di cambiare vita».

«Le nostre antenne di cittadini ed associazioni ci dicono che qui le mafie non sono infiltrate, sono presenti. Fanno i loro affari nel settore dell'economia e della finanza. Se fosse solo un problema di criminalità basterebbero le forze dell'ordine ma è anche un problema di case, di povertà e di politiche sociali».

Ore 12.30 - Dopo la lettura degli oltri 700 nomi di vittime delle mafie, sul palco è salito don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera.

Il ministro - «La risposta più urgente che possiamo dare è un rafforzamento degli strumenti per il contrasto alla criminalità economica, al potere economico delle mafie. Stiamo lavorando per dare a breve risposte in questo senso», lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando partecipando alla manifestazione di Libera. Orlando ha poi sottolineato il riconoscimento che lo Stato deve a questa giornata «che è ormai entrata nel calendario civile degli italiani».

Ore 11.30 - I familiari delle vittime di mafia sono arrivati in piazza del Popolo. Il corteo e' lunghissimo, secondo le prime stime i partecipanti sono 100 mila. Ore 10. 45 - E' arrivato a Latina anche il presidente del Senato Piero Grasso. E' stato accolto dal sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e dal prefetto Antonio D'Acunto. Tutti insieme si sono uniti al corteo che sta per raggiungere piazza del Popolo. Attraverso gli altoparlanti è iniziata la lettura degli nomi delle vittime della mafia.

Il traffico - Qualche disagio per gli automobilisti tutto intorno a via Isonzo, la direttrice che da Borgo Isonzo arriva a piazza del Popolo che è stata chiusa per il corteo. Un blocco che sta costringendo i residenti a lunghi giri in auto per andare da una parte all'altra della città, ma in tanti hanno scelto opportunamente di lasciare l'auto a casa e di spostarsi a piedi o in bici.

Ore 10 - Il corteo si sta muovendo

Don Ciotti ha fatto una passeggiata con il questore Alberto Intini e con il procuratore Giancarlo Caselli e ha voluto salutare gli studenti di Latina che sono assiepati lungo il percorso. Don Ciotti è stato accolto da una vera e propria ovazione. Poi sono arrivati Rosy Bindi e il vescovo di Latina Mariano Crociata, secondo l'associazione è la prima volta che un vescovo partecipa alla marcia.

Ore 9.30 - Il gruppo di TransumanzaLatina - organizzato dal gruppo musicale "Tetes de bois"partito ieri da Roma e arrivato ieri sera a Borgo Sabotino è ripartito questa mattina dal Villaggio delal Speranza e pochi minuti fa ha incrociato il gruppo di Latina in bicicletta che li aspettava alla rotonda di Capo Portiere. Tutti insieme, scortati dagli agenti della Polizia Stradale agli ordini del comandante provinciale Francesco Cipriano, si stanno dirigendo verso piazza del Popolo dove si incontreranno con il corteo. Tra loro anche il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori.

Ore 9 - Centinaia di persone si stanno ritrovando a Borgo Isonzo, nei pressi di via della Rosa. «In tutto i pullman accreditati sono 48 - spiega il responsabile provinciale di Libera Fabrizio Marras - Ma ancora è presto per fare una stima dei partecipanti». Scuole, associazioni, semplici cittadini si preparano a sfilare per il capoluogo.

- Ore 8 - Le strade del centro e quello lungo il percorso si sono svuotate. All'alba i vigili urbanihanno un allertato i proprietari delle auto citofonando di casa in casa per evitare le rimozioni. Il programma prevede che un lungo corteo attraverserà il capoluogo.

Il programma - Alle 9 il concentramento dei partecipanti in via Isonzo, alle porte della città, nei pressi di Strada della Rosa, alle 10 la partenza del corteo lungo via Isonzo, via Marconi e corso della Repubblica. L'arrivo in piazza del Popolo è previsto per le 11. A quel punto si darà inizio alla lettura dei nomi delle vittime di mafia sul palco, seguiranno gli interventi. Dalle 15 in tutta la città inizieranno seminari ed eventi che dureranno fino alle 17:30.Anche gli studenti scenderanno in piazza. I ragazzi infatti sono stati invitati dal Ministro dell’istruzione Stefania Giannini, attraverso una apposita circolare, a partecipare alle iniziative messe in campo da Libera. «L’adesione del Miur non è simbolica ma è il frutto di una precisa visione – ha spiegato il ministro - la cultura della legalità si costruisce fra i banchi e giornate come quella del 22 marzo sono un pezzo importante di questo percorso».Su youtube il promo realizzato dal Libera per la giornata di domani:https://www.youtube.com/watch?v=pbrV_P0BTkY&feature=youtu.be