Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Latina, Comune: Barbato fissa canoni e modalità per utilizzo sale dell'amministrazione

Il Commissario del Comune di Latina, Giacomo Barbato
di Andrea Apruzzese
2 Minuti di Lettura
Lunedì 9 Maggio 2016, 11:47
LATINA – Canoni e modalità di affitto delle sale comunali nel nuovo regolamento approvato dal commissario del Comune di Latina, Giacomo Barbato. Nella sua azione di regimentare ogni aspetto della vita amministrativa dell’ente di piazza del Popolo, il commissario ha fatto chiarezza anche su come e a quale cifra affittare le sale del Comune di Latina in caso di eventi o su richiesta di associazioni. L’ente non aveva infatti un regolamento del genere, come chiarisce Barbato nella sua delibera. Nove le sale che vengono inserite in elenco: l’aula consiliare (70 persone di capienza), la sala conferenze De Pasquale all’ultimo piano (70 persone), la sala Ex Protezione civile (sempre all’ultimo piano, per una capienza di 15 persone), i giardini del palazzo (300 persone), in cui spesso si svolgono eventi. Al di fuori del Municipio, poi, ci sono la sala del Museo Cambellotti in piazza San Marco (50 persone), e le sale del Palacultura: quella per le conferenze (250 persone), quella multimediale (40 persone) e la sala riunioni (50 persone); infine, a Borgo Sabotino, la sala riunioni del Procoio (30 persone). Per la prima volta, Barbato stabilisce che «i predetti locali vengano concessi sempre a titolo oneroso, ad eccezione dei casi in cui siano utilizzati per manifestazioni promosse e organizzate dall’amministrazione o da questa patrocinate con esplicita previsione della gratuità, a mezzo di formale delibera di giunta». Il documento fissa obblighi e doveri delle persone o associazioni cui le sale vengono concesse, ma soprattutto il canone, posto a copertura dei costi. Un affitto che va dai 300 euro (più iva) dei giardini comunali ai 50 euro (più iva) del Procoio o della Sala ex protezione civile (nell’elenco dei canoni, che saranno aggiornati annualmente, non figura l’aula consiliare).
© RIPRODUZIONE RISERVATA