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Latina, casa di riposo lager, anziani maltrattati: «Ti lego come un cane», tre arresti

Latina, casa di riposo lager, anziani maltrattati: «Ti lego come un cane», tre arresti
di Giovanni Del Giaccio
3 Minuti di Lettura
Martedì 22 Dicembre 2020, 12:02 - Ultimo aggiornamento: 12:33

Vessazioni di ogni genere ai danni di anziani, minacce, botte, farmaci somministrati senza criterio. Tre persone sono state arrestate e una casa di riposo è stata chiusa a Terracina dai militari della Guardia di Finanza che  hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip presso il Tribunale di Latina, Giuseppe Cairo.

 L’operazione di polizia denominata “Ade” trae origine da un’attività ispettiva di tipo fiscale e in materia di lavoro sommerso condotta dai Finanzieri della Compagnia di Terracina, nei confronti di una casa di riposo (costituita solo apparentemente nella forma giuridica di ONLUS), che ha permesso non solo di accertare l’impiego di cinque lavoratori in nero (tra cui due clandestini successivamente segnalati per l’adozione di un decreto di espulsione dal territorio italiano), ma anche di portare alla luce allarmanti episodi di maltrattamento, fisico e psicologico, ai danni degli anziani ospiti della struttura residenziale.

In particolare, l’attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle pontine, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Latina, con delega alle indagini del Coordinatore del Gruppo reati di violenza in genere,  Carlo Lasperanza – Procuratore Aggiunto e del sostituto Marco Giancristofaro, ha consentito di acquisire prove evidenti sulla responsabilità di tre persone (tra cui il reale gestore della struttura socio-assistenziale e una delle operatrici socio-sanitaria).

 In diversi casi, inoltre, non venivano prese in considerazione neanche le richieste  di soddisfacimento di bisogni primari ed essenziali, quali l’alimentazione, la necessità di essere lavati o andare in bagno, oppure di parlare al telefono con i propri familiari. A tutto ciò, si aggiunga che venivano assolutamente ignorate tutte le prescrizioni imposte dall’attuale emergenza sanitaria per la prevenzione del contagio da COVID-19

Agghiaccianti le frasi registrate dai finanzieri durante l'indagine

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