Reddito di cittadinanza ai Di Silvio, nuove denunce e altra revoca del beneficio

Reddito di cittadinanza ai Di Silvio, nuove denunce e altra revoca del beneficio
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Venerdì 29 Gennaio 2021, 17:15 - Ultimo aggiornamento: 17:17

Le avevano già denunciate e fatto revocare il reddito di cittadinanza, ma loro avevano continuato a presentare domanda e percepire l'assegno senza comunicare le misure cautelari a cui erano sottoposti i familiari. Così Angela e Genoveffa Di Silvio sono state nuovamente denunciate e  i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Latina hanno ottenuto dall'Inps la nuova revoca dei benefici.

Già a dicembre 2020 erano state denunciate per aver chiesto ed ottenuto il reddito di cittadinanza, omettendo nell’istanza di indicare che tutti i membri di età maggiorenne della famiglia erano sottoposti in atto a misura cautelare detentiva, motivo ritenuto per legge ostativo alla concessione del beneficio. Le donne, fra l'altro, appartengono alla nota famiglia "Rom" finita fra l'altro nell'operazione "Alba Pontina" per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Inoltre, per presentare le domande presso un patronato del capoluogo, entrambe erano anche evase dal luogo dove usufruivano degli arresti domiciliari qual forma di beneficio alternativo alla detenzione in carcere, concessa dal giudice del tribunale di Roma a conclusione della stessa operazione. Nonostante questo, tra novembre 2019 e novembre 2020, avevano ottenuto oltre 10.000 euro per ciascun nucleo familiare, appunto revocato a dicembre.

Poi avevano presentato nuove domande, rispettivamente nei mese di ottobre e dicembre 2020, per la concessione di un ulteriore reddito di cittadinanza. 

Entrambe le Di Silvio sono state nuovamente denunciate ed è stato di nuovo formalmente revocato loro il reddito di cittadinanza.

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