Latina, la vera storia del parco comunale:
l'intitolazione ad Arnaldo Mussolini fu cancellata nel 1943

Latina, la vera storia del parco comunale: l'intitolazione ad Arnaldo Mussolini fu cancellata nel 1943
di Vittorio Buongiorno
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Mercoledì 19 Luglio 2017, 15:46

E' una storia curiosa quella del nome del parco comunale di Latina. Tra il 1996 e ieri, 18 luglio 2017, sui cartelli agli ingressi c'era scritto Parco A.Mussolini. Ovvero Arnaldo Mussolini, il fratello minore del duce morto il 21 dicembre del 1931 quando Littoria non era neppure stata fondata. In sua memoria venne intitolato il parco comunale nella neonata città. Anche se la tavola originale del Piano regolatore intesta a Mussolini junior solo la piazza al centro del parco. L'unica certezza è il giorno in cui quel nome viene cancellato. Il 31 luiglio del 1943. Ci pensa il podestà Scalfati che con una delibera cassa tutta la toponomastica troppo fascista o troppo mussoliniana. Il primo nome a cadere è quello del Parco Mussolini che diventa Parco Comunale. Poi di seguito spariscono piazza Costanzo Ciano, padre di Galeazzo genero del duce, che diventa piazza Giulio Cesare («riprendendo la precedente denominazione», chiosa la delibera). Poi sparisce piazza Predappio, paese natale di Mussolini, che diventa piazza del Mercato. Piazza del Littorio diventa piazza Italia, mentre piazza XXIII marzo (giorno di fondazione, nel 1919, dei fasci di combattimento) diventa piazza XXV luglio (scelta emblematica, visto che la data ricorda la caduta del fascismo e la destituzione con arresto di Benito Mussolini), largo XXVIII ottobre (giorno della marcia su Roma) diventa piazza delle Medaglie d'oro, via Filippo Corridoni diventa via Goffredo Mameli, via delle Camicie Nere diventa via Giosué Carducci,  via Michele Bianchi cambia in via Fratelli Bandiera, e il Centro sportivo Italo Balbo più anonimamente Campo Sportivo. Quindi quei nomi non c'erano più ancor prima che la città cambiasse nome: da Littoria a Latina.

Ripetiamo la data: 31 luglio del 1943. A nessuno, nei decenni successivi è mai più venuto in mente di ripristinare la denominazione fascista. Fino a quando nel 1996 l'allora sindaco Ajmone Finestra, ex parlamentare del Movimento Sociale e un passato di Repubblichino, tira fuori dal cilindro il nome di Parco Arnaldo Mussolini. Lo annuncia, installa i cartelli, rivendica il recupero storico di quel nome. Ma, curiosamente, non c'è alcun atto formale, nessuna delibera. Eppure avrebbe dovuto perché quel nome era stato cancellato nel 1943. Finestra evidentemente lo sapeva e con furbizia ha voluto evitare le polemiche di rinominare il parco. Disse semplicemente che voleva ripristinare la storia. Era un falso. Ma si è scoperto solo qualche settimana fa grazie alle ricerche di Luciano Cisi e Graziano Lanzidei, dopo l'annuncio del sindaco Damiano Coletta di intitolare il parco cittadino ai magistrati eroi uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. 

Come ha detto mercoledì sera la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosi Bindi «si passa da un nome che divide a un nome che unisce».

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