La sabbia di Ventotene sulla tomba di Craxi, la provocazione di un imprenditore dell'isola

Venerdì 17 Gennaio 2020 di Giovanni Del Giaccio
La spiaggia di Cala  Nave e sullo sfondo l'isola di Santo Stefano
«E' una provocazione». Lo dice senza mezzi termini Daniele Coraggio, giovane imprenditore di Ventotene che oggi sarà ad Hammamet, in Tunisina, e porterà con sé un barattolo pieno di sabbia dell'isola. Quella dove l'Europa è nata, con il Manifesto di Spinelli, Colorni e Rossi. Depositerà la sabbia sulla tomba di Bettino Craxi, approfittando di un viaggio di piacere programmato da tempo.

Inevitabile, del resto, legare ad Hammamet il nome del leader del Psi: «Ero poco più che bambino, non sono socialista,  ma Craxi aveva visto lungo già a partire dall’Europa. Non avere un esercito comune, non avere un legame economico finanziario reale e una inesistente politica estera comune, avrebbero portato l’Europa in una fase di stallo che è evidente. Poi se pensiamo alla politica dell'immigrazione e dell'aiuto alle   popolazioni africane in loco, con la conferenza dei Paesi africani di fine anni '80... ».

Coraggio non ha dubbi: «La sabbia dell’isola d’Europa, sulla tomba di uno statista che aveva pensato ad una riforma dello Stato e delle istituzioni, purtroppo mai nata. L’Italia e l’Europa, oggi sarebbero una cosa differente».

Craxi a Ventotene non è mai stato, ma l'isola era abitualmente frequentata d'estate dal figlio e si ricordano per questo adeguate misure di sicurezza. Coraggio non è nuovo a iniziative del genere, lo scorso anno ha messo in vendita  all'asta il sito del Manifesto.

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