Indagine Ecocar, i legami con i Casalesi e la «Barca di soldi» a Gaeta e Minturno

Domenica 18 Novembre 2018 di Giovanni Del Giaccio e Giuseppe Mallozzi
«Il gruppo imprenditoriale Deodati è legato a Cerci Gaetano, allo stato detenuto, affiliato all’ala bidognettiana del clan dei Casalesi». Lo scrivono i magistrati della Dda che sulla vicenda Ecocar avevano chiesto l’applicazione dell’aggravante mafiosa, poi respinta dal giudice delle indagini preliminari.

Dagli atti dell’inchiesta, comunque, emerge uno spaccato di malaffare che aveva solo il fine di tutelare gli interessi della Ecocar nei Comuni di Gaeta e Minturno. L’imprenditore Antonio Deodati, intercettato durante l’inchiesta, parla di «una barca di soldi» pagata nei due centri del sud pontino. A Gaeta “mazzette” per Alessandro Vona, ex assessore che a quanto emerge aveva problemi per debiti di gioco e chiedeva a ripetizione denaro, mentre a Minturno un pagamento mensile a favore del funzionario Carlo Frasca. 

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