Latina, il drive in si sposta, ma il caos resta anche in viale Le Corbusier

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Laura Pesino
E' già caos nel primo giorno della nuova sede del drive-in a Latina. Il trasferimento della postazione dall'area esterna dell'ospedale Goretti alla sede dell'ex istituto Sani-Salvemini in viale Le Corbusier ha certamente contribuito a decongestionare il traffico nel centro della città, ma non ha risolto i problemi di organizzazione generale.

E così anche ieri le file non sono mancate. Automobilisti in coda fin dalle prime ore della mattina, tanto che poco dopo le 9, all'avvio del servizio, il serpentone di macchine aveva già raggiunto la rotonda e si snodava fino all'ingresso dell'edificio. Cittadini spazientiti, tantissime famiglie, molti bambini costretti a restare seduti per diverse ore prima di poter effettuare il tampone.

Una storia già nota, che si ripete ormai da settimane senza che sia stato possibile approntare una soluzione alternativa, come l'allestimento di ulteriori drive-in fissi in altri comuni della provincia e percorsi separati per i più piccoli. Le condizioni restano dunque le stesse di sempre e per molti utenti oltre al danno si aggiunge la beffa: dopo anche quattro o cinque ore trascorse in fila si scopre che non è possibile effettuare il tampone. E' necessaria infatti la prenotazione attraverso il link comunicato dall'azienda sanitaria: https://concorsi.ausl.latina.it/covid19/drivein.jsf. Peccato che non sia possibile prenotare nulla e che ieri, accedendo al sito indicato, l'unica opzione di scelta come sede del drive-in sia stata soltanto quella di Aprilia, che però è riservata ai test rapidi e destinata ai soli residenti.

L'ennesimo corto circuito dunque, in un periodo in cui i contagi aumentano giorno dopo giorno e si affronta il problema delle scuole che, a pochi giorni dall'avvio dell'anno scolastico, cominciano a registrare casi di positività tra alunni e docenti. Dalla Asl spiegano che effettivamente si è riscontrato un problema tecnico nel sito di prenotazione, dovuto proprio allo spostamento del drive-in in un'altra sede, ma i tecnici hanno messo mano all'inconveniente e il servizio, garantiscono, è stato ripristinato.

Oggi la prova del nove. Ma la sensazione è che uno solo drive in nel capoluogo per tutta la provincia (fatti salvi i drive in temporanei come quelli allestitti a Formia e ad Aprilia) sia davvero insufficiente.
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