Il dna conferma, il monsignore di Minturno aveva un figlio. Battaglia per l'eredità

La chiesa di Tremensuoli
di Giuseppe Mallozzi
1 Minuto di Lettura
Giovedì 10 Agosto 2017, 06:10

 Monsignor Raffaele Bergantino ha avuto un figlio  dalla sua perpetua. Se a Minturno in molti lo sapevano, ora è giunta la prova certa grazie alla perizia sul Dna svolta, in seguito alla riesumazione della salma avvenuta a febbraio, dall’istituto di genetica del Policlinico Gemelli di Roma, che l’ha depositata pochi giorni fa presso il Tribunale civile di Cassino.
A certificarlo al 99,99% è stato il professor Giovanni Neri in seguito alle analisi del Dna estratto dal medico legale Lucia Broccoli e appartenente al sacerdote, ex vicario generale dell’Arcidiocesi di Gaeta morto nel 2006 all’età di 89 anni, che ha guidato per decenni la parrocchia di San Nicandro nella frazione collinare di Tremensuoli.

Ora il figlio, Fulvio Possenti di 63 anni, chiede di essere ammesso alla divisione ereditaria della famiglia. Ipotesi a cui si oppongono la sorella del defunto sacerdote  e i figli della donna. Udienza a settembre. 

Servizio completo sull'edizione cartacea o sul Messaggero digital

© RIPRODUZIONE RISERVATA