Giulia Schiff è in Ucraina, a Latina battaglia tra difesa e parti civili nel processo sul nonnismo alla scuola di volo

Giulia Schiff è in Ucraina, a Latina battaglia tra difesa e parti civili nel processo sul nonnismo alla scuola di volo
di Elena Ganelli
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Martedì 3 Maggio 2022, 10:59 - Ultimo aggiornamento: 11:05

Questa volta in aula non c'era Giulia Schiff, la 23enne ex pilota dell'Aeronautica militare che ha denunciato otto sergenti all'epoca dei fatti in servizio al 70esimo Stormo di Latina per atti di nonnismo. Se a novembre scorso era arrivata puntale in Tribunale a Latina, oggi la giovane è in Ucraina dove da marzo scorso sta combattendo come volontaria nelle Forze Speciali della Legione Internazionale, creata dal presidente Zelensky per supportare l'esercito contro l'invasione russa. Ma, assicura il suo legale, Massimiliano Strampelli, quando sarà citata per essere ascoltata non mancherà: per ora la sua missione all'estero continua. Nell'udienza a carico di Andrea Angelelli, di Copertino, Leonardo Facchetti, di Manerbio, Joseph Garzisi, di Patrica, Luca Mignanti, di Montalto di Castro, Matteo Pagliari, di San Severino Marche, Ida Picone, di Vicenza, Andrea Farulli, di Gessate, e Gabriele Onori, di Tivoli, chiamati a rispondere di violenza privata aggravata e lesioni personali aggravate, c'è stata battaglia tra difesa e parti civili.

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A chiedere l'ammissione al processo ci sono la difesa della Schiff, Doppia difesa - l'associazione fondata Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno rappresentata dall'avvocato Claudia Sorrenti, il Partito Radicale e il Pdm, il Partito per la tutela dei Diritti dei militari e delle forze di polizia. Ma la difesa degli otto imputati, rappresentata tra gli altri dall'avvocato Michele Scafetta, ha chiesto di non ammettere le parti civili, addirittura uno dei legali ha chiesto di escludere anche la Schiff sostenendo che mancherebbe la precisazione del danno subìto.

Nonnismo al 70° Stormo Doppia difesa parte civile

PROSSIMA UDIENZA IL 20 MAGGIO

Il giudice monocratico Laura Morselli scioglierà la riserva su tutte queste istanze nella prossima udienza fissata per il 20 maggio prossimo. E in quella sede deciderà anche sulla richiesta di citazione del Ministero della Difesa quale responsabile civile. Secondo la denuncia presentata dalla Schiff, il rito di iniziazione a conclusione del primo volo presso la sede del 70° Stormo è stato una vera e propria aggressione fisica da parte dei colleghi che l'avrebbero spintonata, presa a schiaffi, sbattendole la testa contro l'ala dell'aereo e gettandola poi in piscina mentre lei cercava inutilmente di ribellarsi. La difesa invece ha sempre sostenuto che si trattava di un rito di iniziazione come da tradizione e non di un atto di nonnismo.

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