Formia, la Dia confisca beni
per 22 milioni di euro all'imprenditore
Vincenzo Zangrillo

La Dia in azione
di Sandro Gionti
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Venerdì 2 Marzo 2018, 10:05

Beni per oltre 22 milioni di euro sono stati confiscati oggi dalla Direzione Investigativa Antimafia di Roma all’imprenditore formiano Vincenzo Zangrillo, ritenuto vicino al clan dei Casalesi. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale penale di Latina – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta del direttore della Dia ed eseguito a Formia ed in altre località delle province di Latina e Frosinone, a Napoli e ad Isernia. “Con un passato di fabbro-carrozziere - viene specificato nel provvedimento - nel corso degli anni Zangrillo ha fatto registrare un’improvvisa e quanto mai ingiustificata espansione economica, affermandosi come imprenditore in svariati settori commerciali, divenendo titolare, direttamente e/o indirettamente, di numerose società operanti nei settori del trasporto merci su strada, del commercio all’ingrosso, dello smaltimento di rifiuti, della locazione immobiliare e del commercio di autovetture. Le investigazioni della Dia hanno permesso di dimostrare il nesso tra l’espansione del suo patrimonio individuale e imprenditoriale (a fronte di redditi dichiarati al fisco nettamente inferiori alle reali capacità economiche) e le attività illecite da lui commesse nel corso degli anni, tra cui spiccano il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di rifiuti illeciti, nonché l’associazione a delinquere, il riciclaggio e il traffico internazionale di autoveicoli, reati per i quali risulta anche essere stato arrestato”. Tra i beni confiscati a Zangrillo e al suo nucleo familiare figurano circa 200 mezzi, 150 immobili (abitazioni, uffici, opifici e magazzini), 21 ettari di terreni  nelle province di Latina e Frosinone, 6 società, 21 conti correnti e rapporti bancari, per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro.

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